Limen Festival, chiusura da record: migliaia di persone all’Arena Ghirelli
Tre giorni di concerti, arte e cultura consacrano il festival tra gli appuntamenti di punta dell'estate campana.
Si è conclusa con una straordinaria partecipazione di pubblicoLimen Salerno Festival, Salerno, Arena Ghirelli, Concerti, Musica, Cultura, Estate 2026, Roberto Colella, Bandabardò, Rancore, Mari Froes la settima edizione del Limen Salerno Festival, che dal 25 al 27 giugno ha trasformato l’Arena Ghirelli, nel Parco dell’Irno, in uno spazio dedicato alla musica, all’arte, alla cultura e alla partecipazione. Il tema scelto per l’edizione 2026, “La Scelta”, ha accompagnato l’intero programma, trovando la sua espressione più autentica nelle migliaia di persone che hanno deciso di vivere il festival come un luogo di incontro e condivisione.
Tre giorni di musica per pubblici diversi
Anche quest’anno il Limen ha proposto una line up capace di attraversare generi musicali differenti, unendo artisti affermati e nuove proposte in un racconto collettivo che ha coinvolto spettatori di tutte le età.
La prima serata ha visto protagonisti Murubutu & Moon Jazz Band, che hanno fuso rap, jazz e narrazione in uno spettacolo intenso e coinvolgente. A seguire, Rancore ha trasformato il concerto in un’esperienza teatrale e visionaria, alternando ironia, immagini surreali e poesia.
Il secondo appuntamento ha regalato al pubblico le esibizioni di Angelica Bove, Dutch Nazari e Banda Maje & Tonico 70, capaci di alternare cantautorato, rap, funk, soul e sonorità mediterranee. La serata ha segnato anche un momento storico per il festival con il debutto internazionale della cantautrice brasiliana Mari Froes, che ha portato sul palco le atmosfere della Música Popular Brasileira.
La chiusura è stata affidata ai Bandabardò, protagonisti di uno show coinvolgente, e a Roberto Colella, che ha presentato il suo nuovo progetto solista Ce sta sempe na via, accolto dall’affetto del pubblico.
“Per me Limen significa rinascita. Quest’anno è ancora più importante scegliere un festival del genere, proprio perché il tema è la Scelta. E scegliere, oggi, è un’impresa eccezionale”, ha dichiarato Roberto Colella.
Non solo concerti: il festival come spazio di comunità
Il Limen ha confermato la propria vocazione multidisciplinare proponendo laboratori, workshop, installazioni artistiche, incontri culturali e attività partecipate che hanno animato l’intera area del festival fin dall’apertura dei cancelli.
Grande interesse hanno suscitato l’installazione immersiva Oculucis dell’artista Hermes Mangialardo, il progetto Cianfrusaglie, gli incontri con Filosofia Coatta, i laboratori di serigrafia, il coro partecipato, le attività sportive e gli spazi dedicati alle associazioni del territorio.
Il ringraziamento degli organizzatori
Dal palco il presidente dell’associazione Limen, Luca Cifarelli, ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.
“Il Limen non dura soltanto questi tre giorni di festival, ma vive durante tutto l’anno attraverso eventi, attività culturali e l’aula studio gratuita. Continueremo a lavorare con entusiasmo per offrire alla città uno spazio di crescita, incontro e condivisione”, ha dichiarato.
Anche il direttore artistico Giovanni Guariglia ha sottolineato il lavoro svolto nella costruzione di una line up capace di soddisfare pubblici differenti, ribadendo come la musica rappresenti uno strumento di unione, riflessione e condivisione.
La presenza delle istituzioni
Nel corso delle tre giornate il festival ha accolto numerosi rappresentanti delle istituzioni locali e regionali. Tra gli ospiti il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, il vicesindaco e assessore alle Politiche Giovanili Nino Savastano, l’assessore alle Politiche Sociali Paola De Roberto, l’assessore regionale al Turismo Enzo Maraio e i deputati Piero De Luca e Antonio D’Alessio.
Un festival sempre più punto di riferimento
Con la conclusione della sua settima edizione, il Limen Salerno Festival conferma il proprio ruolo tra gli appuntamenti culturali più importanti dell’estate campana, capace di unire musica, arte, partecipazione e cittadinanza attiva in un unico grande spazio di condivisione.
Il messaggio finale dell’edizione 2026 resta quello racchiuso nel tema scelto dagli organizzatori: in un tempo in cui tutto sembra decidere al posto delle persone, il Limen ha ricordato il valore di un gesto semplice ma fondamentale, quello di scegliere.
