29 Giugno 2026 - 13:31

Baronissi conferma il suo ruolo di Città della Pace: grande partecipazione all’incontro con Alessandro Di Battista

L'Anfiteatro Comunale "Pino Daniele" ha ospitato un confronto sui conflitti internazionali, il ruolo dei media, la geopolitica e la cultura della pace promosso dal Comune di Baronissi.

Un confronto aperto sui grandi conflitti internazionali, sul ruolo dell’Europa, sull’informazione e sulla responsabilità della politica di fronte alle guerre. È questo il filo conduttore di “Voci dal Mondo: tra conflitti e speranze di pace”, l’iniziativa promossa dal Comune di Baronissi che ha visto protagonista lo scrittore ed ex parlamentare Alessandro Di Battista davanti a un numeroso pubblico riunito presso l’Anfiteatro Comunale “Pino Daniele”.

L’appuntamento si inserisce nel percorso avviato dall’Amministrazione comunale per consolidare Baronissi come Città della Pace, promuovendo occasioni di approfondimento sui principali temi dell’attualità internazionale e favorendo il dialogo, la partecipazione e la crescita della coscienza civile.

Il messaggio della sindaca Anna Petta

Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali della sindaca Anna Petta, che ha ribadito la volontà dell’Amministrazione di continuare a investire nella cultura della pace.

“Baronissi continua a investire nella cultura della pace perché crediamo che le istituzioni abbiano il dovere di creare occasioni di confronto, soprattutto quando il mondo è attraversato da guerre, tensioni e profonde divisioni. Parlare di pace significa promuovere conoscenza, spirito critico e partecipazione. È questo il senso del nostro Festival della Pace e di iniziative come questa: costruire una comunità sempre più consapevole, capace di guardare oltre i confini e di riconoscere nel dialogo il primo strumento per affrontare ogni conflitto”, ha dichiarato la prima cittadina.

Il confronto con Alessandro Di Battista

Moderato dal consigliere comunale Serafino De Salvo, l’incontro ha affrontato alcuni dei principali scenari geopolitici contemporanei, dalle tensioni in Medio Oriente ai nuovi equilibri internazionali, passando per il ruolo dell’Europa, la libertà di informazione, la partecipazione democratica e il rapporto tra politica e società civile.

Nel corso del dibattito Alessandro Di Battista ha espresso le proprie valutazioni sul ruolo dell’Italia nei conflitti internazionali, soffermandosi in particolare sulla situazione in Medio Oriente.

“Non possiamo continuare a raccontare ai cittadini che l’Italia è solo spettatrice. Dietro le definizioni rassicuranti di ‘supporto logistico’ spesso si nasconde una partecipazione concreta ai teatri di guerra”, ha affermato Di Battista durante il suo intervento.

L’ex parlamentare ha inoltre criticato quello che ha definito un atteggiamento di indifferenza dell’Occidente nei confronti dei conflitti e delle crisi umanitarie in corso.

Informazione, partecipazione e democrazia

Il confronto si è sviluppato anche sul rapporto tra informazione e democrazia, sul ruolo della cultura nel dibattito pubblico e sulla necessità di rafforzare una partecipazione civile capace di contrastare disinformazione e indifferenza.

“Abbiamo voluto offrire alla città uno spazio di confronto autentico su temi che riguardano tutti noi. La pace non si costruisce soltanto con gli appelli, ma attraverso la conoscenza, il dialogo e il coraggio di ascoltare punti di vista diversi”, ha sottolineato il consigliere comunale Serafino De Salvo.

Baronissi rilancia il Festival della Pace

In chiusura dell’iniziativa, la sindaca Anna Petta ha rinnovato ad Alessandro Di Battista l’invito a tornare a Baronissi in occasione della prossima edizione del Festival della Pace, confermando la volontà dell’Amministrazione di rafforzare il ruolo della città come luogo di dialogo, tutela dei diritti umani e cooperazione tra i popoli.

La serata si è conclusa con un forte richiamo ai valori della pace, del confronto democratico e della partecipazione civile, alla presenza della bandiera della Palestina, esposta come simbolo del dibattito sui diritti umani e sull’attenzione della comunità internazionale verso i conflitti in corso.