lombardia Dpcm Piemonte
immagine da pixabay

Lombardia e Piemonte, da quattro giorni, sono tornate in zona arancione. Ecco, di seguito, tutte le nuove soluzioni adottate dopo il cambio

I dati sono, finalmente, confortanti. Due delle prime Regioni ad entrare in zona rossa, ovvero Lombardia e Piemonte, dopo l’ultimo decreto del Governo per combattere la pandemia, sono finalmente “uscite dal tunnel“. Infatti, da quattro giorni, le due Regioni sono ufficialmente entrate in zona arancione. Se il trend dovesse addirittura continuare, fra dieci giorni potrebbero essere fuori dal lockdown. Secondo il ministro Speranza, le prime regioni entrate in zona rossa dovrebbero essere anche le prime a uscirne. Ma quali sono i cambiamenti dopo il passaggio da zona rossa a zona arancione?

Potrebbe interessarti:

Vediamoli settore per settore.

Spostamenti senza autocertificazione

La novità fondamentale riguarda la possibilità di spostamento durante il giorno. In zona rossa non si può uscire di casa se non per motivi di lavoro, salute, necessità, urgenza, istruzione, o per andare a fare una corsa o una passeggiata. Inoltre, serve l’autocertificazione. In zona arancione, invece, il movimento all’interno del proprio comune è libero tra le ore 5 e le 22, quando scatta invece il “coprifuoco”.

Durante le ore notturne, per uscire, anche in zona arancione serve l’autocertificazione.

Vietato uscire dal Comune

In zona arancione resta vietato spostarsi dal proprio Comune, salvo le esigenze elencate prima. Resterebbe vietato uscire o entrare nelle due Regioni, salvo i motivi elencati in precedenza.

Bar e ristoranti

Se Lombardia e Piemonte tornassero in zona arancione, resterebbero comunque chiusi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering. Rimarrebbe possibile solamente l’asporto e la consegna a domicilio.

Negozi

Cosa cambia per i negozi? In Piemonte e Lombardia potrebbero riaprire altri negozi al dettaglio. In zona rossa è chiusa la gran parte degli esercizi commerciali, mentre in zona arancione possono riaprire. Nei weekend e nelle giornate festive e prefestive resterebbero chiuse le medie e grandi strutture di vendita, ad eccezione delle farmacie, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, invece, la capienza massima resterà del 50%.

Scuole

Questo sicuramente il punto più importante. Tecnicamente, salvo diverse decisioni da parte dei governatori, con il ritorno in zona arancione, le seconde e le terze medie potrebbero tornare a scuola in presenza con la mascherina obbligatoria. Le superiori, invece, resterebbero a distanza.

Letture Consigliate