M5S: Lezzi abbandona il Movimento e Crimi propone alternative

Politica M5S: Lezzi abbandona il Movimento e Crimi propone alternative

Barbara Lezzi abbandona il M5S: “Voglio prendermi una pausa”. Crimi sul futuro del Movimento: “Nuovi obiettivi da realizzare”

Dopo una giornata di assemblea congiunta dei parlamentari 5 Stelle, il capo del Movimento, Vito Crimi rende note le sue intenzioni su Facebook. Scissione netta all’interno del Movimento per la scelta di un nuovo capo politico, capace di rappresentare il cambiamento del Movimento. Barbara Lezzi prende le distanze dal Movimento: “Voglio una pausa“.

Lezzi si dimette

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Il caos interno al Movimento viene confermato dall’abbandono della senatrice Barbara Lezzi: “Voglio prendermi una pausa. Non voglio, per un po’, neppure vedere le notifiche sul display. Le mie opinioni le conoscete, non sono cambiate, farò uno sforzo per farmi andare bene il matrimonio con il PD se così si deciderà. Se non riuscirò, ho una vita che mi aspetta fuori dal Parlamento e non c’è solo la politica. Se avete bisogno di me chiamatemi. Buon lavoro e grazie di tutto.”

I nuovi obiettivi del Movimento

Crimi sottolinea su Facebook, la necessità di un cambiamento, in particolare del bisogno di dotarsi “di una nuova organizzazione“. Al centro dell’attenzione, il futuro e gli obiettivi del Movimento: “Dobbiamo pensare ai temi del futuro, ai nuovi obiettivi che intendiamo porci, al nuovo sogno che vogliamo realizzare per il Paese. Per fare questo è necessario un percorso condiviso, che affronti le questioni di principio e non solo. Il punto di partenza e arrivo è l’assemblea degli iscritti.”

Collegialità e condivisione

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Secondo Crimi, il futuro del Movimento dovrebbe basarsi su un sistema dotato di maggiore collegialità e condivisione. Sarebbe pertanto fondamentale per il Movimento “convocare le consultazioni per il nuovo capo politico il prima possibile“. Il nuovo capo politico, tiene a precisare Crimi, dovrebbe farsi carico di una nuova tipologia di guida, diretta verso “una maggiore collegialità e condivisione delle scelte. È impellente la necessità di interrogarci prima su come deve essere definita questa guida, e quali obiettivi debba porsi.”

Due le strade possibili da percorrere, la prima: “consiste in un’immediata consultazione sulla guida del Movimento e nella sua conseguente elezione.”
La seconda, invece, basata su “assemblee territoriali, e prevede l’individuazione dell’agenda, dei temi e delle questioni che devono essere affrontate.” Ciò sarà possibile, spiega Crimi, grazie a “una commissione di 10 persone che avrà il compito di effettuare una sintesi, elaborando gli argomenti che dovranno poi essere rimessi al voto degli iscritti, tramite una consultazione che consenta tempi giusti per dibattere dei contenuti, fisicamente oppure online.”

La proposta a favore di una maggiore collegialità trova l’appoggio del presidente della Camera, Roberto Fico: “Senza dubbio un percorso buono quello che vada verso a un’idea nuova di Movimento e verso una leadership collegiale“, tenendo però a precisare la necessità di “un luogo di discussione in cui si fa un percorso e si trovano soluzioni. Penso a un luogo che sia reale e anche partecipato in rete insieme con gli strumenti che oggi ci mette a disposizione la tecnologia.”

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Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, soddisfatto del confronto interno, ricorda però, la necessità di abbreviare i tempi e di soluzioni rapide e incisive: “Serve rapidità, mettiamo sempre al centro il Paese.”

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Fabiana Raimo
Laureata in Studi Comparati presso l'Università L'Orientale di Napoli. Appassionata di attualità, cronaca giudiziaria e politica internazionale.

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Updated on 28 October 2020 - 17:51 17:51