Manuel Bortuzzo, i due fermati: “Non volevamo sparare a lui”

Manuel Bortuzzo rimarrà paralizzato
Immagine dal profilo Facebook di Manuel Bortuzzo

Sono stati fermati i due giovani accusati di aver sparato al giovane nuotatore Manuel Bortuzzo, vittima di un terribile scambio di persona

I due aggressori di Manuel Bortuzzo sono stati accompagnati in questura dai loro legali e lì hanno ammesso di aver sparato per errore al giovane nuotatore che ora sa di non poter più camminare.

Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, 24 e 25 anni, di Acilia, hanno sparato con un revolver calibro 38 ritrovato nei pressi del pub Esquilio dove Manuel è stato ferito mentre si trovava sullo scooter con la fidanzata sedicenne Martina, fortunatamente rimasta illesa e ascoltata ieri dagli inquirenti per quattro volte.

Marinelli (che avrebbe sparato) e Bazzano (che invece probabilmente guidava) hanno ammesso dunque di aver sbagliato persona: volevano vendicare una rissa avvenuta poco prima in un pub.

Nascosti per un po’ in un appartamento a San Basilio, i due hanno poi pensato che fosse giusto costituirsi. “Siamo distrutti. Siamo qui perché Manuel deve avere giustizia”, avrebbero detto agli inquirenti che hanno ascritto loro le accuse di tentato omicidio e porto abusivo di armi.

Intanto Bortuzzo si trova ancora al San Camillo, dove ha appreso che, a causa di una lesione midollare completa, non potrà più camminare: “E’ stato forte, non ha pianto”, racconta il padre ai cronisti. E mentre il giovane atleta già freme per poter tornare a casa, la Federnuoto promette di collaborare alla riabilitazione di Manuel: “Andremo anche in capo al mondo, se necessario”, conclude il padre.