27 Gennaio 2022 - 17:09

Il nuovo best ranking di Matteo Berrettini

Matteo Berrettini continua la sua ascesa tra traguardi e best ranking. Il numero 1 d'Italia vuole continuare a far emozionare

Berrettini

Premessa: all’interno di questo approfondimento non ci sono previsioni sull’esito della sfida con Nadal (h. 4:30 ore italiane). Dopo Us Open 2019 e Wimbledon 2021 (dove poi ha raggiunto la finale), Matteo Berrettini ha conquistato la semifinale anche gli Australian Open 2022. Il tennista romano, numero 1 d’Italia, continua nei suoi grandi progressi in carriera, aggiungendo un ulteriore traguardo e si avvicina sempre più alla possibilità di toccare il cielo con un dito.

Un torneo con più svolte

L’essere tra i migliori 4 del primo Slam stagionale ha sorpreso tutti, forse anche lo stesso Matteo. Sembra passata un’eternità dall’infortunio alle Finals contro Zverev, le lacrime di dolore ed il forfait forzato con Sinner al suo posto. Da novembre a gennaio però il passo è stato breve. L’ATP Cup aveva dato risposte confortanti ma la forma migliore era ancora lontana per il classe ’96.

Eppure, una volta sbarcato a Melbourne sembra essere cambiato tutto. Dopo i primi due turni superati – seppur con qualche fatica di troppo – contro Nakashima e Kozlov in 4 set, la svolta del torneo di Matteo sta tutta nel match con Alcaraz. Al termine dei primi due parziali, la bilancia sembrava pendere verso il tricolore azzurro ma un lieve calo fisico del romano più la reazione d’orgoglio dello spagnolo hanno rimesso in piedi la partita. A quel punto Matteo è stato bravo nel riordinare le idee, rimettersi in carreggiata e trascinare il 18enne iberico al super tiebreak, vinto d’esperienza per 10-5.

Da qui si è visto tutto un altro Berrettini. La prova di forza con Carreno Busta (sconfitto in 3 set) ed il quarto contro Monfils hanno mostrato la reale caratura del n°1 d’Italia. Particolare evidenziato nel modo in cui ha vinto al 5° contro il francese, in un copia e incolla della sfida con Alcaraz. Qui però Berrettini ha tirato fuori tutte le (poche) energie rimaste nel serbatoio e sono bastate per superare la pressione di avversario e pubblico.

Quest’ultimo – poco amico dell’azzurro nella sfida con Monfils – è rimasto quasi ammutolito dopo il match-point decisivo vinto da Matteo. La reazione di rabbia del romano al grido di “Non vi sento”, ripetuto più volte, è stata la risposta più bella di tutta la partita di Berrettini. Un segnale importante, forte, deciso: quasi un passaggio chiave dell’Australian Open per il tennista azzurro.

Traguardi e classifiche

Il percorso di Matteo Berrettini allo Slam in terra australiana comporta un’iniezione di fiducia importante in vista del prosieguo della stagione. Al termine del torneo, il tennista azzurro vedrà il suo Ranking ulteriormente migliorato con il sorpasso a Rublev, eliminato al 3° turno da Cilic. Questo comporterà il miglior piazzamento della carriera (per il momento) con il 6° posto alle spalle di Rafa Nadal.

Già, proprio lui: il maiorchino sarà l’avversario che divide Berrettini dalla seconda finale dello Slam, così come accaduto nel 2019 agli US Open. Allora però erano altri tempi: l’azzurro giocava da testa di serie 24 mentre oggi ha scalato le gerarchie, arrivando fino al #7, alzando di tanto il proprio livello. Invece Rafa era ancora in cima a lottare con Djokovic e Federer: oggi però precede proprio il nostro Alfiere del tennis nel Ranking ATP. Se da una parte c’è colui che vuole diventare leggenda e cercare di vincere il 21° Slam della carriera, dall’altra c’è un giovanotto che vuole aggiornare la statistica delle finali raggiunte. E perché no, prendersi anche una piccola rivincita dopo il secco 0-3 in terra americana di 2 anni fa.

Dopo Wimbledon, Berrettini proverà a compiere un’altra impresa ma tutto quello che verrà fuori dalla semifinale con Nadal sarà preso per buono. Con gli Australian Open, l’azzurro è entrato tra i primi quattro in 3 Slam su 4. Ne manca solo uno all’appello: il Roland Garros. Lì rimane in solitaria Marco Cecchinato, 1° italiano in assoluto nel terzo millennio a raggiungere le semifinali di uno Slam nel 2018. Ma Berrettini punterà a migliorare anche quello score, visto che ha raggiunto i quarti di finale come traguardo massimo, battuto da Djokovic nel 2021.

Matteo Berrettini, 26 anni ad aprile, vuole regalare una nuova emozione agli amanti del tennis, italiani e non. L’obiettivo è quello di provare a fare la storia. Di nuovo.