Max Pezzali, delirio al Palasele di Eboli



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Gran successo per Max Pezzali ieri al Palasele di Eboli. Migliaia di persone ad attenderlo e a esplodere di gioia soprattutto per i pezzi degli anni passati

Era dal 2011, album “Terraferma” con tanto di canzone “Il mio secondo tempo” presentato a Sanremo che Max Pezzali non faceva un vero e proprio disco, visto che “Hanno Ucciso l’Uomo Ragno 2012” e “Max 20” era stata una rimasterizzazione dei suoi vecchi capolavori con pochi inediti.

Il suo nuovo album “Astronave Max” ha raggiunto già da qualche settimana il disco d’oro anche grazie ai vari instore in giro per l’Italia. Da fine settembre, invece, Max Pezzali ha incominciato il suo nuovo tour in giro per il bel paese e ieri è stata la volta di Eboli, unica tappa campana dell’artista di Pavia.

Nonostante gli anni passati come dice una delle sue più famosissime canzoni, l’ex leader degli 883 non passa mai di moda. Ad aspettarlo ieri al Palasele infatti c’erano più di un migliaio di persone per lo più sui 30-35 anni che hanno vissuto la sua epoca d’oro degli anni ’90.

L’ultimo album di Max Pezzali non è stato molto convincente per diversi fans che ieri durante l’attesa dell’inizio del concerto hanno sottolineato il fatto che erano venuti al palazzetto soprattutto per ascoltare i brani passati che hanno fatto la storia della musica italiana degli ultimi 20 anni.

Il concerto è incominciato poco dopo le 21:00 con un’Astronave a forma di “A” a volare in alto e in basso per il palcoscenico, mandando in delirio il pubblico presente. Unico neo della serata è stato l’impianto acustico scadente che non ha permesso di ascoltare per bene i suoni musicali e la voce del cantante soprattutto nei pezzi più forti.

La scaletta è stata la solita degli anni passati condita con diversi pezzi provenienti dall’ultimo album e da due novità “S’inkazza” e “Nella notte”, presenti nel primo e secondo disco degli 883 che sono state remixate da uno straordinario Dj Zak il quale durante la serata tra una pausa e l’altra ha fatto ballare e divertire gli spettatori. Prima di salutare il pubblico presente, il cantante classe 1967 ha debuttato con due delle sue ultimi canzoni “Come Bonnie e Clyde” e “È venerdì”.

La serata è stata definitivamente scongelata proponendo un poker di canzoni una dietro all’altra che ha fatto letteralmente andare in delirio il pubblico presente: “Rotta x Casa di io”, “L’universo tranne noi”, “Gli anni” e “La dura legge del gol”, riproponendo con quest’ultima un video dove raccontava prima la delusione del Mondiale 2002 in Corea e Giappone e poi dell’apoteosi di quattro anni dopo con i fans a urlare di gioia ancora al gol del famoso rigore di Grosso.

Durante il corso della serata sono stati trattati diversi argomenti: l’amicizia, il divertimento ma soprattutto l’amore, tema particolarmente presente negli ultimi album del cantante lombardo, raccontando anche un aneddoto di cosa ha provato a rincontrare una propria ex dopo diversi anni. L’apice del concerto si è toccato quasi alla fine con Max Pezzali e la sua banda composta da grandi musicisti come il chitarrista Davide Ferrario che in un primo momento sono andati via per la delusione del pubblico dopo aver ringraziato tutto lo staff. Naturalmente era tutta una scena, infatti durante questa breve pausa sono state posizionate quattro sedie sul palco dove il cantante e i chitarristi si sono seduti per cantare in una versione più pop classico tre spezzoni di “Se tornerai”, “Nient’altro che noi” e “Io ci sarò”. Dopodiché il cantante si è soffermato su quanto fosse stato fantastico per lui che le sue canzoni scritte in cantina o in un momento della giornata siano entrate nella vita di ogni persona e di quanto fosse meraviglioso il fatto che oramai sono i fans a cantare per lui e non viceversa.

Dopo questa versione Medley il concerto è terminato con le ultime due canzoni: “Niente di grave”,  particolarmente cara a Max Pezzali poiché parla del suo passato da figlio e del suo presente da padre, e “Con un deca” dove per la prima volta dopo tantissimi anni si è visto un Max Pezzali scatenato saltare e ballare sul palco.
Se il concerto è piaciuto?

È bastato ascoltare l’entusiasmo del pubblico che durante l’uscita dal palazzetto continuavano a canticchiare le canzoni di questo tour 2015.

Fotogallery “Max Pezzali Tour 2015” a cura di Alfonso Maria Salsano

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