Migranti, per Salvini i porti rimangono chiusi. Premier maltese Muscat: “Non creerò precedenti”

Sea Watch 3 e Sea Eye con 49 migranti a bordo ancora in mare. In Italia la questione crea forti tensioni nella maggioranza, arriva l’appello di Papa Francesco

Sono ancora in mare, ferme davanti alle coste di Malta, due imbarcazioni delle Ong Sea Watch e Sea Eye, con a bordo 49 migranti. L’Europa non ha infatti trovato un accordo per concedere un porto sicuro dove approdare.

La questione crea in Italia dissidi nella maggioranza: le aperture del Movimento Cinque Stelle si scontrano con il rifiuto all’accoglienza del vicepremier leghista e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Il premier Giuseppe Conte dichiara: “Noi ne prenderemo 15 su 49, e prenderemo anche i mariti perché non siamo gente che smembra le famiglie: daremo un segnale all’Europa, ma dopo che tutti avranno rispettato le regole”.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Toninelli, in merito alla questione afferma: “Siamo pronti a dare una lezione all’Europa accogliendo donne e bambini a bordo delle navi Sea-Watch3 e prof Albrecht Penck, ma tutta la Ue deve farsi carico del problema, a partire da Germania e Olanda, paesi le cui bandiere sventolano sulle due imbarcazioni”.

Il primo ministro maltese, Joseph Muscat, ha invece spiegato che lo sbarco metterebbe Malta a rischio di diventare il punto di approdo nel Mediterraneo per tutti i migranti bloccati in mare. I primo ministro ha inoltre ribadito che il governo di Malta non è responsabile per coloro che sono stati salvati al di fuori della sua giurisdizione e competenza e ha ricordato che, la scorsa settimana, Malta ha accolto 249 migranti.

Papa Francesco, dopo la recita dell’Angelus, ha rivolto un accorato appello ai leader Ue per far sbarcare i migranti di Sea Watch e Sea Eye: “Da parecchi giorni quarantanove persone salvate nel Mare Mediterraneo sono a bordo di due navi di Ong, in cerca di un porto sicuro dove sbarcare. Rivolgo un accorato appello ai leader europei, perché dimostrino concreta solidarietà nei confronti di queste persone”.

Luigi Di Maio, parlando della Seawatch, ha invece spiegato: “Dobbiamo fare pressione perché le due imbarcazioni le si faccia sbarcare il prima il prima possibile a Malta. Poi, per dare uno schiaffo morale all’Europa che ancora in settimana bianca e a Malta che li tiene lì da giorni e i giorni possiamo prenderci 10 tra donne e bambini”.