Milan, non si parli di “Festa della Liberazione”



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Sono attese in questi giorni importanti novità sul fronte societario dell’AC Milan; il pericolo di cadere nella dimenticanza è, però, sempre dietro l’angolo

Si aspettano buone nuove sul fronte societario per il Milan: in questi giorni, infatti, è attesa la decisione finale di Silvio Berlusconi sulla cessione della società.

Nel frattempo, i tantissimi tifosi milanisti aspettavano uno scatto di orgoglio sul campo che, purtroppo, in quel dello stadio Friuli di Udine, non è arrivata: al contrario, il match disputato dai rossoneri è stato impalpabile, ai limiti del guardabile per i milanisti doc, un vero e proprio strazio per chi si era abituato, almeno fino a 3 anni fa, fin troppo bene a vedere un Milan sempre padrone del campo e del gioco, un Milan che giocava in modo scintillante e che regalava gioie ed emozioni infinite ai propri sostenitori.

Tralasciando la “tragica” parentesi prettamente sportiva di ieri, torniamo ai possibili scenari societari. In questi giorni, come detto, sono attese importanti novità con i probabili arrivi a Milano dei due principali uomini d’affari che stanno operando per l’acquisizione del Milan, ossia Bee Taechaubol, che rappresenta una cordata thailandese, e Richard Lee, che, invece, dovrebbe essere rappresentante di una cordata cinese nonché, addirittura, del governo della stessa Repubblica Popolare Cinese.

milanSecondo quelli meglio informati ci sarebbe una diversificazione d’intenti tra le due cordate. Lee e il governo cinese punterebbero su un potenziamento del brand Milan in Oriente, dunque ci si orienterebbe verso obiettivi più commerciali che sportivi; Bee Taechaubol, invece, avrebbe in mente un progetto tecnico-sportivo interessante: si parla di Fabio Cannavaro come allenatore, Marcello Lippi come Direttore Tecnico, Paolo Maldini come Direttore Sportivo più altri grandi nomi della storia rossonera, come Gennaro Gattuso e Massimo Oddo, come collaboratori del nuovo assetto societario.

In attesa di quelli che saranno gli sviluppi di questa vicenda che, come tutte le compra/vendite d’importanti società, è coperta dal più ampio riserbo, sul web si sono scatenati i sostenitori rossoneri che, sull’onda emotiva degli ultimi deludenti risultati e della Festa della Liberazione di ieri, 25 aprile, stanno invocando i due uomini d’affari citati in precedenza come coloro che possano portare alla “Liberazione rossonera”.

Nel calcio, è cosa saputa, la riconoscenza è merce rara e si dimentica in fretta tutto quello che c’è stato fino a qualche anno fa: il popolo rossonero, scottato nell’animo e fin troppo ben abituato nell’ultimo trentennio, è come se avesse messo presto nel dimenticatoio tutto quello che il Presidente Berlusconi ha fatto per il Milan negli ultimi 30 anni: un lasso di tempo in cui la squadra rossonera ha vinto, più e più volte, tutto quello che c’era da vincere in Italia, in Europa e nel Mondo.

A ben pensare, ci sono società che in 30 anni non hanno avuto il piacere di alzare nemmeno un trofeo, anche il più misero, ma si sa, nel calcio si dimentica in fretta.

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