Minniti, immigrazione non è emergenza ma fenomeno strutturale

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Il Ministro degli Interni Minniti, in visita a Bruxelles, ha sottolineato l’importanza dell’Africa per l’Italia e l’Europa per affrontare i temi delle migrazioni e del terrorismo

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Oggi il Ministro degli Interni, Marco Minniti, ha partecipato a Bruxelles a un’iniziativa dell’Osservatorio Nazionale per l’inclusione finanziaria dei migranti (gestito dal Centro Studi di Politica Internazionale). L’evento è stato ospitato dal gruppo Socialisti&Democratici, e ha visto anche la partecipazione di Piero Fassino (resp. Europa del Partito Democratico).

Tra i temi toccati dal ministro Minniti, in particolare, risalta la forte consapevolezza della necessità di una partnership tra Europa e Africa nella gestione dei flussi migratori e nella lotta alla minaccia terroristica. Il forte incremento demografico africano, ha affermato il ministro, non consente di considerare il fenomeno migratorio come un’emergenza, ma va ormai considerato come una caratteristica strutturale del nostro tempo, a cui l’Europa e gli stati membri devono rispondere con adeguata politiche di gestione e di integrazione . “L’accoglienza non può essere l’unica risposta“, poichè “ha un limite oggettivo nelle possibilità di integrazione”. Diventa quindi molto importante investire, per governare i flussi migratori: “abbiamo un progetto di medio-lungo periodo, che deve essere sostenuto e realizzato“. In questo contesto è necessario “accelerare i tempi e passare dagli aiuti agli investimenti. “Abbiamo bisogno di risorse – ha poi proseguito Minniti -, la Commissione Europea ha fatto uno sforzo molto importante (destinando 2,9miliardi del budget europeo, ndr). Ora lo devono fare anche gli Stati membri.”

In questa direzione, del resto, vanno anche molte iniziative e negoziazioni intraprese dal Parlamento Europeo negli ultimi mesi, atte a migliorare e consolidare una nuova partnership con il continente africano.

La collaborazione con l’Africa ha anche l’importantissima funzione di combattere una recrudescenza della minaccia terroristica che potrebbe verificarsi con le sconfitte militare subite dall’Isis: “L’Isis, ha subito una sconfitta militare, ma non è morto. Anzi, in questa fase ci potrebbe essere un’accentuazione della sfida terroristica“.

 

 

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