La “napalm girl” cancella le ustioni dopo 40 anni dal Vietnam



napalm girl

Dopo 40 anni dal Vietnam la donna ferita dal napalm ha iniziato, il mese scorso, una serie di sedute per eliminare col laser le cicatrici

Nel 1972 il reporter Nick Ut scattò la foto di una bambina che correva nuda, urlando a causa delle ustioni provocate dal napalm. La foto scosse molto l’opinione pubblica tanto da favorire, secondo molti, la fine della guerra in Vietnam e valere al reporter un premio Pulitzer.

La bimba immortalata era Kim Purt. Oggi ha 52 anni, vive in Canada ed è ambasciatrice della pace per l’Unicef.

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La “napalm girl” cancella le ustioni dopo 40 anni dal Vietnam

La donna porta tutt’oggi i segni del napalm sul suo corpo. Nonostante siano passati molti anni e lei sia riuscita a crearsi una vita soddisfacente e volta ad aiutare il prossimo, quelle cicatrici le provocano ancora dolore. Nel mese scorso ha per questo iniziato a sottoporsi a trattamenti di chirurgia laser nel tentativo di eliminare il dolore e le cicatrici delle ustioni che l’hanno accompagnata per tutta la vita.

Il napalm non ha lasciato su di lei solo quelle cicatrici. Le cicatrici estetiche potranno infatti, col tempo, essere rimosse ma quelle dell’anima no. Kim porterà dentro di se il ricordo, un angosciante dolore che nemmeno le più sofisticate tecnologie potranno curare. Un vuoto che forse, o almeno speriamo e le auguriamo, potrà riempire continuando a lottare per la pace, la stessa pace per la quale 40 anni fa avrebbero dovuto lottare altri, per evitare a lei, ma non solo, le cicatrici di una guerra che quasi mai gli appartiene. 

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