“Napoli con la Grecia. L’Europa si costruisce con i suoi popoli”

Napoli con la grecia

“Napoli con la Grecia. L’Europa si costruisce con i suoi popoli”. Davanti al Municipio, presidio della “Comunità e Confraternita ellenica di Napoli”, ed abbraccio tra il Sindaco Luigi De Magistris e Yannis Korintios

 “Napoli con la Grecia. L’Europa si costruisce con i suoi popoli”. Con questo striscione affisso, ieri 30 Giugno, ad un balcone di palazzo S.Giacomo, Napoli esprime solidarietà alla Grecia ed alla sua popolazione, in vista del referundum di Domenica 5 Luglio.
Il presidio della “Comunità e Confraternita ellenica di Napoli”, organizzato ieri sera davanti al palazzo municipale, riceve l’abbraccio del Sindaco Luigi De Magistris. Stretta di mano tra il primo cittadino napoletano e Yannis Korintios, Presidente della “Federazione delle Comunità e Confraternite elleniche in Italia”.
“L’Europa che ci piace è quella dei popoli e dei diritti e non quella che strangola i popoli con i poteri finanziari e bancari” è il messaggio chiaro e tondo del Sindaco, il quale ha rivolto anche un appello al Governo, esortandolo a fare di più in merito alla delicata questione greca. Ed annuncia, per iniziativa della sua Amministrazione, che presto una parte dell’attuale via S. Tommaso D’Aquino assumerà il toponimo di via “dei Greci”.
Napoli con la Grecia, auspicando che l’Italia intera sia al fianco del popolo greco. Dalla nazione culla della Democrazia, una lezione di stile e di civiltà all’Europa dell’aggiotaggio bancario, dell’IMF e del gruppo Bilderberg. “Noi ad Atene facciamo così…” Ma quando la Merkel e company comprenderanno che è ora di smetterla di “giocare al monopoli” con i soldi reali ed i diritti dei cittadini?… Il progetto dell’Unione europea, anticipato già dal pensiero mazziniano, non è sicuramente quello attuale, fagocitato dall’Europa dell’austerity e dell’Euro. L’Europa deve fondarsi sui cittadini ed i loro diritti. E la prepotente Germania, uscita sconfitta da due conflitti bellici, ignora che nel 1953, con proporzioni diverse, si trovò nella medesima situazione greca.
Una eventuale uscita della Grecia dall’eurozona, oltre a cambiare gli assetti politici dell’antico continente, rappresenta il segno tangibile del fallimento dell’intero progetto.

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