16 Aprile 2024 - 10:47

N’Dicka, è bufera per il tweet di Malan sul giocatore

Dopo il malore accusato da N'Dicka, Malan di Fratelli d'Italia chiede di far luce sulla vicenda. Ma è polemica per via del Covid

N'Dicka

Una bufera dopo attimi di paura in Serie A. Dopo il malore accusato in campo nel corso della partita di domenica 14 Aprile contro l’Udinese, il difensore Evan N’Dicka ha ricevuto un trasporto immediato in ospedale. Ancora si sapeva poco o nulla sull’accaduto, ma nonostante tutto c’era già chi azzardava e traeva le conclusioni. Si tratta di Lucio Malan, capogruppo di Fratelli D’Italia al Senato. Il politico, in un tweet, aveva già tratto la sua opinione sul caso, tirando in ballo i vaccini.

Questi episodi sono troppo frequenti. Va fatta chiarezza sulle dimensioni numeriche e sulle cause.” aveva scritto su Twitter Lucio Malan, in riferimento al rapporto presunto tra il malore accusato da N’Dicka e il vaccino anti-Covid. Un tweet che ha scatenato nuovamente le posizioni estremiste dei no-vax, così come in tanti hanno accusato il politico di sciacallaggio. Tra le risposte, c’è quella del virologo Roberto Burioni, che ha attaccato frontalmente le dichiarazioni dell’alleato di Giorgia Meloni.

Il suo comportamento è irresponsabile e danneggia – minando la fiducia nella scienza – la salute pubblica. I numeri sono concordi nell’escludere qualunque correlazione tra vaccinazione e malori cardiaci. Le mostro qui uno studio scientifico che dimostra (numeri alla mano) oggettivamente come la vaccinazione contro il Covid non c’entri nulla con i malori improvvisi dei giovani.” ha risposto, sempre tramite Twitter, Roberto Burioni.

Il virologo poi chiede alla premier Meloni di spingere il suo capogruppo a palazzo Madama alle dimissioni, qualora non la smetta “di diffondere bugie pericolose“. Anche il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, ha accusato Malan, la cui risposta non si è fatta attendere.

Ci sono dei giovani che hanno dei malori, mi sono chiesto quale sia la causa.” ha risposto il politico. Non è però la prima volta che dimostra il suo scetticismo. “Io ho il diritto a fare domande, qualcuno dà le sue risposte, non ho capito chi l’ha presa come un’offesa personale.