New York Public Library

Se Google lo si può consultare digitando da una tastiera o con l’apposita funzione vocale, a New York basta comporre un numero di telefono per porre i propri quesiti e avere una risposta

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Non è fantascienza, bensì un servizio offerto dalla famosa New York Public Library. Basta comporre un numero di telefono, il 917-ASK-NYPL (si, ci sono delle lettere, corrispondenti al tastierino numerico a cui sono associate) e porre le proprie domande.

A rispondere, dall’altro capo del filo, vi sarà un essere umano, un bibliotecario. Sta a queste persone soddisfare i quesiti degli utenti telefonici.

Le risposte alle domande, dalle più semplici alle più strambe, sono tutte frutto di ricerche, effettuate rigorosamente da esseri umani. A dare supporto nella ricerca, non solo lo sterminato archivio disponibile nella biblioteca, bensì anche una raccolta di tutte le domande già ricevute (in 120 anni di servizio).

Il servizio di ricerca telefonica delle risposte alle domande degli utenti non è una novità: nasce, infatti, nel lontano 1896. Negli anni il Question office ha visto una evoluzione dimensionale e contenutistica, tanto che il servizio telefonico è diventato un’alternativa valida al servizio digitale di Google.

 

ONew York Public Libraryvviamente la risposta al quesito non è immediata, né “strampalata” come tanti risultati di Google. Il bibliotecario si impegna, con la certezza di fornire un risultato, nella ricerca che durerà qualche ora.

Dei tempi moderni e contemporanei, poi, sono i servizi di invio delle risposte: via mail, via telefonica, ma anche via WhatsApp. Non manca un servizio di live chat.

Se il servizio pare essere anacronistico, NY manda un segnale completamente diverso: la squadra è stata ampliata ed il numero di quesiti posti aumenta.

Alcuni utenti sono degli affezionati, ed il rapporto umano che si instaura, va ben oltre la semplice e sterile ricerca sul web. Si creano legami, sinergie tra ricerche, esseri umani e contenuti.

A soddisfare, spesso, le domande degli utenti, come abbiamo già detto poc’anzi, sono più che le sole ricerche nell’archivio bibliotecario, quelle nelle raccolte delle domande già poste negli anni e nei tempi passati.

Non vi sono, infatti, solo contenuti – in queste risposte – di tipo puramente culturale, bensì anche di buon senso, suggerimenti, opinioni. Un plus che nessun servizio digitale riesce a dare: l’umanità delle risposte, il sentimento, il ragionamento, il buon senso.

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