29 Maggio 2026 - 12:52

Nocera Superiore, arrestato 50enne: accuse di stalking, estorsione e revenge porn

Custodia cautelare in carcere per un uomo accusato di atti persecutori, violenza sessuale aggravata ed estorsione ai danni dell'ex compagna

I Carabinieri della Stazione di Nocera Superiore hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 50 anni, destinatario di un provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Nocera Inferiore su richiesta della Procura della Repubblica.

All’indagato vengono contestati, a vario titolo, i reati di atti persecutori, estorsione, violenza sessuale aggravata ai danni di una donna maggiorenne e detenzione illecita di materiale sessualmente esplicito, nell’ambito di una vicenda riconducibile al fenomeno del cosiddetto revenge porn.

Le accuse contestate

Secondo la ricostruzione investigativa, condivisa dal giudice per le indagini preliminari nella fase cautelare, l’uomo avrebbe posto in essere reiterate condotte di violenza fisica, psicologica e sessuale nei confronti dell’ex compagna.

Le presunte condotte sarebbero culminate in minacce di morte, richieste estorsive di denaro e ulteriori episodi di pressione e persecuzione ai danni della donna.

Le indagini

Gli investigatori ipotizzano che l’indagato, dopo la fine della relazione sentimentale intrattenuta con la donna tra il 2023 e il maggio 2026, non avrebbe accettato la decisione della stessa di interrompere il rapporto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe continuato a minacciarla e molestarla, arrivando anche a esercitare pressioni mediante la minaccia di diffusione di materiale video relativo a momenti intimi della coppia.

Gli inquirenti contestano inoltre presunte richieste di denaro avanzate alla vittima in cambio della restituzione o della mancata divulgazione dei contenuti multimediali.

La precisazione della Procura

Come previsto dalla normativa vigente, il provvedimento cautelare eseguito rappresenta una misura adottata nella fase delle indagini preliminari e non costituisce una valutazione definitiva di responsabilità.

Le accuse saranno sottoposte al vaglio dell’autorità giudiziaria nelle successive fasi del procedimento, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.