18 Novembre 2021 - 16:31

Nuovo Assegno unico per i figli, al via da marzo 2022

assegno unico e universale

Da marzo 2022 arriva il nuovo assegno unico per i figli, ecco chi può richiederlo e cosa cambia per le famiglie italiane

Il nuovo assegno unico mensile per i figli entrerà in vigore a partire da marzo 2022 e prevede fino a 175 euro che scendono a 85 per i figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni. Le domande per il nuovo assegno rivolto alle famiglie si raccoglieranno dal 1° gennaio 2022 e i pagamenti arriveranno a partire da marzo.

 Il nuovo sostegno, per il quale sono stanziati “circa 20 miliardi” che garantiranno il carattere universalistico della misura, come ha spiegato la ministra della Famiglia, Elena Bonetti, introduce maggiorazioni in base al numero, alla presenza di disabili, al reddito e al lavoro di entrambi i genitori e coprirà – nelle intenzioni dell’esecutivo – parte delle spese affrontate dalle famiglie per i figli dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età.

La domanda può essere presentata anche dai figli, una volta diventati maggiorenni, che possono “richiedere la corresponsione diretta della quota di assegno loro spettante”. Per vedersi riconosciuto l’assegno anche dopo i 18 anni il figlio maggiorenne deve frequentare “un corso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea“, svolgere «un tirocinio” o avere un lavoro con reddito complessivo “inferiore a 8.000 euro annui“, essere “registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego”, svolgere “il servizio civile universale“.

A partire dal terzo figlio, infatti, è prevista una maggiorazione tra i 15 e gli 85 euro a figlio in base all’Isee. Inoltre, dal 2022 ci sarà anche una “maggiorazione forfettaria” da 100 euro al mese per i nuclei 2con quattro o più figli”. Un’ulteriore maggiorazione da 30 euro al mese andrà a ciascun figlio se entrambi i genitori lavorano, cifra che diminuirà al crescere dell’Isee fino ad azzerarsi oltre i 40 mila euro. Altri 20 euro al mese per ciascun figlio arriveranno alle mamme under 21, indipendentemente dall’Isee.