Omicidio Ancona, quando l’amore adolescenziale si tramuta in tragedia



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Omicidio Ancona: un testimone sostiene di aver sentito i colpi di pistola e di aver visto, poco dopo, la figlia della coppia e il suo fidanzato, Antonio Tagliata, andare via in motorino

“E poi spariremo ai quaranta allora…”

Cantava Vasco Brondi, in una delle sue tristi ballate di periferia, che tanto piacciono agli adolescenti, fatte di amore tra ragazzi, paura di crescere e fughe in motorino.

Suonerebbe dolce, una fuga verso il candore dei sogni di una generazione allo sbando, nella noia palpabile della vita in periferia.

Omicidio Ancona, quando l'amore adolescenziale si tramuta in tragedia
Omicidio Ancona, quando l’amore adolescenziale si tramuta in tragedia

Se non fosse che in questa storia, ad Ancona, non ci sono solo due ragazzi di diciotto e sedici anni e il loro amore contrastato, ma sette colpi di pistola, il cadavere di una donna, e un uomo quasi morto in ospedale.

Roberta Pierini è stata trovata morta, nella sua casa, in via Crivelli, e vicino a lei il corpo di suo marito, Fabio Giacconi, ricoverato, riversa in condizioni gravissime. Sembra un’esecuzione maldestramente premeditata, non una rapina finita male.

Un testimone sostiene di aver sentito i colpi di pistola e di aver visto, poco dopo, la figlia della coppia e il suo fidanzato, Antonio Tagliata, andare via in motorino.

Hanno vagato per quattro ore senza meta, sono stati ritrovati verso le sette di sera, alla stazione di Falconara Marittima.

“Erano confusi e non sapevano dove andare” hanno raccontato i militari che li hanno trasportati in caserma.

Il movente, talmente futile da sembrare assurdo, sarebbe che i genitori della ragazza erano da ostacolo alla loro storia d’amore.

Intanto l’arma del delitto non si trova, e si sta indagando su chi avrebbe potuto aiutare i due ragazzi.
I Carabinieri che stanno indagando hanno trovato un biglietto a casa di Tagliata, “Vado e li ammazzo”.

Dalle prime ricostruzioni il ragazzo era andato a casa dei genitori della fidanzatina per un chiarimento, poi tutto è degenerato.

E hanno scoperto uno strano collegamento tra il ragazzo e suo padre. Anche lui, da giovane, aveva ucciso un coetaneo, in Sicilia, ed era stato arrestato.

Antonio Tagliata asserisce che la ragazza gli abbia urlato di sparare, lei invece lo ha già scaricato e solo adesso sembra rendersi conto di quanto è accaduto.

L’amore che sembrava indissolubile si sfalda rapidamente nelle mura carcerarie, era capitato a Erika e Omar, ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito.

C’è da chiedersi cosa passa per la testa a questi ragazzi che non diventeranno mai grandi, ragazzi confusi i cui ricordi restano su Facebook, tra cuoricini e frasi di una violenza tanto ingenua, da sembrare inaudita.

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