Ora legale 2016: domani si passa all'ora estiva
Ora legale 2016: domani si passa all'ora estiva

L’ora legale torna puntuale a rubarci un bel po’ di meritato sonno. Tanti saranno gli effetti traumatici sugli italiani, voi come affronterete la giornata?

[ads1]

Potrebbe interessarti:

Per un’ora di sonno non so cosa farei, per poterla riavere non so cosa darei, chiudo gli occhi senza te. La serata così finisce presto, sole giallo mare blu non vorrai farmi restare così, un ricordo d’inverno in più e per un’ora di sonno venderei anche il cuore.” I Matia Bazar dovevano cantarla così, perché per un’ora d’amore c’è sempre bisogno di un’ora di riposo.

Sabato 28 marzo alle 2 di notte, secondo il rituale convenzionale che prevede l’introduzione dell’ora legale, per sfruttare al massimo la luce solare risparmiando sul consumo energetico (In inglese: Daylight Saving Time, “tempo per il risparmio della luce”), può avere delle conseguenze sulla salute di alcune categorie di persone più vulnerabili. Secondo gli esperti dell’Università La Sapienza di Roma, oltre 9 milioni di persone proveranno un aumento del senso di fatica e dell’irritabilità, la comparsa di emicrania e insonnia. Oltre il 15% della popolazione soffrirà quindi per alcuni giorni di notevoli disagi dal punto di vista del benessere fisico ed emotivo. Un bambino su due accuserà disturbi del sonno.

Per non cadere in un lunedì nero e portarci dietro la sindrome da struzzo, possiamo prendere in considerazione la scoperta di alcuni scienziati canadesi. L’ultima invenzione dello stato dai paesaggi alla “dormi coi lupi” è: una pillola a base di glucocorticoidi che fa credere al corpo che è notte fonda. Noi italiani, però, non siamo come i canadesi, di simile abbiamo solo Papà Castoro con le sue storielle e la sedia a dondolo. Noi italiani dobbiamo ancora recuperare tutte quelle ore di sonno che abbiamo perso quando eravamo bambini. Quando piangevamo e ora-legalelanciavamo calci all’aria e al petto del papà, perché era troppo presto per andare a letto. Poi siam finiti a comprare un materasso Ikea, a testare le doghe di grissini rubatà super friabili, che si rompono al primo collaudo, cosa che faceva felice ogni fidanzato, orgoglioso di proclamare agli amici “stanotte abbiamo sfondato il letto”. Anche se quel letto da “universitario disperato” l’avrebbe sfondato pure una coppia di acari. Oltre al letto Ikea, è arrivato in tutte le case italiane il memory foam di Eminflex, e con esso la memoria del cornetto e cappuccino sotto il piumone. La memoria che i sogni si compongono sotto le coperte e a notte fonda. Il ricordo che abbiamo un lavoro e un capo che odia i ritardatari. Un’ora in meno di sonno nuoce l’italiano medio e soprattutto aumenta la sindrome del posponi sveglia (come spiegato in questo articolo).

Il consiglio è quello di restare svegli tutta la notte, con qualcuno per testare un nuovo materasso o anche i sedili dell’auto, oppure camminare, leggere un libro, bere tè da soli, e viverla tutta questa notte di inizio stagione, perché dopo il mese matto di marzo, siamo pronti e rispettare il proverbio “aprile dolce dormire” .

La notte rimuove l’abituale sensazione di una vita comunitaria; quando non brilla luce, né si ode più voce umana, chi ancora veglia prova un senso di solitudine, e si vede isolato e affidato a se stesso“.

[ads2]

Letture Consigliate