Pagamento del canone Rai, facciamo chiarezza



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Pagamento del canone Rai, facciamo chiarezza. Tra notizie che si contraddicono, ricorsi e smentite, per i poveri contribuenti sta diventando sempre più difficile capire quanto e, soprattutto, per cosa pagare

In base a quanto comunicato dall’Agenzia delle Entrate, non mancano ormai molti giorni alla scadenza per la presentazione della dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio televisivo, finalizzata al mancato pagamento del canone Rai. Ma se pensiamo che l’addebito dell’odiata tassa viene inviato contestualmente alla bolletta dell’energia elettrica perchè, si presume, che il titolare di un’utenza la utilizzi anche per alimentare il televisore, allora la confusione aumenta, e di parecchio anche.

Tale autocertificazione va presentata entro il 20 di questo mese, anche se la scadenza effettiva è il 31 gennaio, e consente di non pagare il canone Rai, dal momento che si tratta, tecnicamente, di una tassa di possesso sull’apparecchio. Ma siamo in Italia, potevamo mai concepire una norma senza che essa portasse in sé delle intrinseche, paradossali contraddizioni? No. E’ arrivato, quindi, il momento di fare chiarezza.

In parole povere, per non pagare il canone Rai, l’utente deve comunicare che in nessuna delle abitazioni per le quali detiene un’utenza elettrica è presente la televisione. Attenzione però, tale dichiarazione sarà valida solo per un anno, per cui sarà necessario ripresentarla ogni volta, e sarà possibile trasmetterla per via telematica o tramite raccomandata senza busta, allegando una copia del documento di identità.

 

 

 

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