Papa Francesco accusato dagli Ebrei americani di aver paragonato ingiustamente i campi profughi ai lager

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Papa Francesco è stato accusato dalle grandi comunità ebraiche statunitensi di aver paragonato i campi profughi ai campi di concentramento

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La reazioni alle parole di Papa Francesco non si sono fatte attendere. Durante uno dei suoi discorsi di promozione dell’accoglienza e della pace tra i popoli, il Papa ha paragonato i campi profughi, che ormai sono una realtà sempre più numerosa e dolorosa in questi anni, ai campi di concentramento che servirono allo sterminio degli ebrei da parte dei tedeschi durante la Seconda Guerra mondiale.

Come riporta il Giornale.it, American Jewish Comittee (organizzazione ebraica, che lotta a favore delle libertà civili degli ebrei e contro le forme di discriminazione) ha subito commentato il discorso del Papa dichiarando che è ingiusto paragonare i campi profughi a quelli di concentramento poiché le condizioni che erano costretti a vivere gli ebrei erano sicuramente peggiori rispetto a quelle dei migranti oggi.

L’America Jewish Comittee sottolinea comunque l’importanza dell’argomento toccato dal Papa e spiega quanto sia necessario migliorare e rendere dignitose le vite dei migranti costretti nei campi profughi.

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