4 Gennaio 2022 - 20:18

Parlamento: Fico lo convoca il 24 gennaio alle 15

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Parlamento: Fico lo convoca il 24 gennaio alle 15. I pareri dei vari partiti, ancora divisi sul nome del futuro Presidente della Repubblica

Il presidente della Camera, Roberto Fico, ha convocato il Parlamento in seduta comune, con la partecipazione dei delegati, lunedì 24 gennaio, alle ore 15, per eleggere il presidente della Repubblica. L’avviso di convocazione sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi, 4 gennaio.

Il presidente, a tal proposito, ha dichiarato: “Nelle prossime due settimane, all’attività ordinaria della Camera si affiancherà quella di preparazione al voto. Siamo al lavoro insieme al collegio dei questori per definire l’organizzazione e le misure per garantire la piena operatività e sicurezza del voto”.

Il parere di Italia Viva

Per il coordinatore nazionale di Italia Viva, Ettore Rosato, “bisogna riuscire ad andare ai tavoli di discussioni capaci di sostenere più tesi e più candidature, questo vale per tutti, è un elemento che ognuno dovrà portare nel suo bagaglio di trattativa, non esiste la trattativa su un solo nome. Io penso che nessuno possa arrivare con un nome preconfezionato, perché si tratta di una trattativa che deve mettere insieme partiti molto eterogenei, bisogna evitare veti e nomi preconfezionati“.

M5s: “Mattarella è stato sempre il primo nome per il Movimento”

Michele Gubitosa, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, afferma in Parlamento:

“Sergio Mattarella è stato sempre ed è il primo nome che il M5S voterebbe per il Quirinale. Non sono per niente sorpreso dal pensiero di alcuni nostri senatori. Lo condivido in pieno. Conosciamo tutti la posizione del presidente Mattarella in merito a un suo eventuale secondo mandato. Se dovesse cambiare idea, il M5s non farà mancare il proprio sostegno”.

Il parere di “Fratelli d’Italia”: coesione, compattezza ed unione

Il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida, dichiara:

“L’ipotesi di Draghi presidente, per ciò che ci riguarda, è valutabile solo nell’ottica esclusiva di un ritorno al voto immediato. Perché il primo problema in Italia è la mancanza di un governo frutto di una maggioranza omogenea che abbia valori, idee e visioni coerenti per disegnare il futuro della nazione”.

PD: trattative quando Berlusconi farà un passo indietro

È il messaggio che negli ultimi giorni, dopo l’approvazione della Manovra, è partito dalla parte del Parlamento del PD. Ciò è unito a una constatazione fondamentale: “Finché il centrodestra è congelato sul nome di Silvio Berlusconi la trattativa non può partire”.

Gasparri: “Il centrodestra ha forza democratica, parlamentare e storica per avanzare la propria proposta”

Il senatore Maurizio Gasparri, componente del Comitato di presidenza di Forza Italia, rivela per il Parlamento:

Perfino a D’Alema può capitare di dire una cosa giusta. Ha detto infatti parlando del Quirinale che ‘l’idea che il presidente del consiglio si auto-elegga capo dello Stato e nomini un alto funzionario del Tesoro al suo posto mi sembra una prospettiva non adeguata per un grande paese democratico.”

Fermo restando il rispetto per le persone, e in tanti pensiamo che Draghi sia la migliore presenza possibile a Palazzo Chigi, non si capisce infatti perché il ‘commissariamento’ della politica debba arrivare alle estreme conseguenze. Il centrodestra ha forza democratica, parlamentare e storica per avanzare la propria proposta. E l’intera coalizione ha un dovere morale di sostenere chi a essa ha dato vita”. ha poi concluso.