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L’INPS ha aggiornato i limiti reddituali e gli importi relativi alle pensioni di invalidità civile. Pochi cambiamenti rispetto all’anno 2020 appena concluso

Con la circolare n.148 pubblicata il 18 Dicembre 2020, l’INPS ha aggiornato gli importi delle pensioni di invalidità civile e delle prestazioni assistenziali per il 2021. La percentuale per il calcolo della perequazione e dei limiti reddituali viene fissata allo 0%, mentre per le indennità la variazione provvisoria è dello 0,79%.

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Non cambiano i limiti di reddito per avere diritto alla pensione di invalidità, così come anche gli importi. Questo vale per la categoria 044-INCIV che comprende mutilati, invalidi civili totali, ciechi civili, sordomuti. Per quanto riguarda invece gli invalidi parziali (ossia coloro con un’invalidità riconosciuta tra il 74% e il 99%) il limite reddituale è quello previsto per la pensione sociale. Stesso discorso per l’indennità di frequenza.

Importi e limiti di reddito aggiornati al 2021

Dalla circolare summenzionata si apprende che per gli invalidi civili totali, i ciechi civili e i sordi i limite al reddito annuo personale rimane invariato rispetto al 2020, ammontando a 16.982,49 euro. Più basso il limite previsto per invalidi parziali e minorenni, in quanto pari a 4.931,29 euro. Anche questo invariato.

Nemmeno per quanto riguarda gli importi delle pensioni ci sono grandi novità. Agli invalidi sia totali che parziali e ai sordomuti viene riconosciuta un’indennità di 287,09 euro, 213,00 euro ai ciechi parziali e 310,48 per i ciechi assoluti. L’assegno di accompagnamento, invece, aumenta leggermente a 522,10 euro.

Incremento al milione per gli invalidi civili totali

Il Decreto Agosto ha dato attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale del 23 Giugno 2020, facendo sì che gli invalidi civili totali che non superano un certo limite reddituale hanno diritto al riconoscimento del c.d. incremento al milione. Tali limiti reddituali sono: 8.476,26 euro annui per pensionato non coniugato, 14.459,90 euro annui per pensionato coniugato. Bisogna comunque aver compiuto il 18esimo anno di età.

Grazie all’incremento al milione, l’importo della pensione può arrivare a 652,02 euro mensili, corrispondenti circa a un milione delle vecchie lire, da cui la misura prende il nome.

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