Pensioni

Pensioni al ribasso fino al 4% a partire dal prossimo anno a causa della crisi pandemica del 2020. Non cambia, invece, l’età pensionabile di 67 anni

Le pensioni avranno una diminuzione fino al 4% a causa delle conseguenze economiche della pandemia. Se l’età per andare in pensione sarà sempre quella di 67 anni, la brutta notizia è la riduzione degli importi a partire dal prossimo anno a causa della minore quota contributiva.

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Le certezza sulla diminuzione

Le simulazioni mostrano l’impatto su lavoratori autonomi e indipendenti in base al loro guadagno: si tratterebbe di cifre minime con una perdita netta nell’ordine dell’1% solo se la caduta economica segnerà una buona ripresa. In caso contrario, la decurtazione delle pensioni potrà essere addirittura del 4% in meno per tutti coloro che hanno tra i 40 ed i 50 anni. L’unica certezza alla fine è soltanto il segno meno.

Ulteriori scenari possibili

Il catastrofico 2020 lascia presagire, purtroppo, anche altre variabili. L’arretramento dell’aspettativa di vita a causa dell’enorme numero di morti che ha contato il nostro Paese potrebbe avere riflessi anche sull’età pensionabile. I dati dell’Istat parlano di una riduzione di circa 9 decimi ogni anno (poco meno di 11 mesi) sia per l’aspettativa di vita alla nascita sia per quella a 65 anni che è il parametro preso in considerazione per l’adeguamento dei requisiti di età e di quelli relativi agli anni di contribuzione versata. In quest’ultimo caso, per quanto riguarda la pensione anticipata, gli incrementi sono stati congelati fino a tutto il 2026 dal provvedimento con cui due anni fa è stata istituita “Quota 100”.

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