Pensioni: arrivano quattro finestre d’uscita



Oltre alla famosa quota 100, la nuova legge di Bilancio introdurrà quattro finestre per ritirarsi dal lavoro. L’obiettivo resta smontare la legge Fornero

In casa Lega-M5S, tiene banco la vicenda delle pensioni. La riforma del sistema previdenziale, ora, è giunta ad una sorta di svolta. Oltre alla famosa quota 100, infatti, è stato deciso che il Governo introdurrà quattro “finestre” per uscire dal mondo lavorativo.

La soglia minima per il pensionamento anticipato è di 62 anni di età e 38 anni di contributi. Nel documento programmatico mandato a Bruxelles, si parla di queste “finestre” come del periodo che va dalla maturazione del diritto alla pensione all’effettiva uscita dal lavoro.

In questo modo, la riforma permetterà di ritirarsi dal lavoro con circa 5 anni di anticipo rispetto a quanto previsto dalla pensione di vecchiaia, per la quale nel 2019 l’età pensionabile sarà aumentata a 67 anni.

Per ora non sembra esserci limiti a livello di platea, né penalizzazioni per aderire allo schema che modifica la Legge Fornero. Modifica a cui saranno destinati per il 2019 6,7 miliardi, con un totale che nel triennio arriverà a 20 miliardi.

 

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