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Una forte polemica ha accompagnato la visita del Presidente emerito della Commissione Europea, Romano Prodi, nel post-convegno “Il futuro dell’Europa” organizzato a Pescara dalla Regione Abruzzo

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Pescara, 15 settembre 2015. A seguito di un incontro sul tema “Il futuro dell’Europa” l’ex fondatore dell’Ulivo, Romano Prodi, e il Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, insieme ai loro collaboratori si sono recati a una cena sponsorizzata dalla Regione; la questione soggetta al contendere parte quando si scopre che il ristorante sul mare sfondo della cena è oggetto di una sentenza definitiva di condanna per abuso edilizio sul demanio marittimo.

La denuncia arriva dalle righe del blog di Maurizio Acerbo, attualmente membro del direttivo nazione di RC, ex consigliere Regionale in Abruzzo eletto nelle elezioni regionali del 2008, ed ex membro del Consiglio Comunale di Pescara.

Acerbo attacca pesantemente D’Alfonso appellandogli l’etichetta di “Berlusconiano” e accusandolo d’ignorare la storia del ristorante da cui è partito il contraddittorio.

L’ex consigliere non le manda a dire nemmeno ai suoi colleghi si SEL, colpevoli per lui non solo di non aver denunciato il fatto, ma anche di aver partecipato tacitamente alla cena.

Dal singolo episodio poi è partita una forte polemica politica sui comportamenti istituzionali e non che sta assumendo il PD, di cui D’Alfonso è membro: “Non ci stupiamo più di nulla, ma dà davvero la misura del senso delle istituzioni e della cultura della legalità che caratterizza la classe dirigente del PD”.

Parole pesanti che riecheggiando sul piano nazionale. Infatti a pochi giorni dal cruciale passaggio in aula della riforma costituzionale, gli esponenti della minoranza PD serrano le fila e, tutti i movimenti sociali e politici avversi al partito di Renzi, cercano di mettere in luce quanto questa formazione politica sia molto distante dagli obiettivi da cui è partita e dalle posizione politiche su cui, in linea teorica, dovrebbe calcare.

Come se non bastasse poi questo polverone si alza in un momento molto delicato per la presidenza di D’Alfonso, infatti il neo eletto presidente è alle prese con un rimpasto della Giunta e con forti polemiche con SEL.

Lo scenario appare molto cupo e non è da escludere a priori un nuovo ritorno alle urne a soli 4 mesi di distanza dalle ultime elezioni regionali per gli abitanti dell’Abruzzo.

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