La rivelazione Pierfrancesco Favino a “Che tempo che fa”



Pierfrancesco Favino a

Pierfrancesco Favino, rivelazione dell’appena conclusasi 68° edizione del Festival di Sanremo, ospite nella puntata del 11 febbraio di “Che tempo che fa”

Pierfrancesco Favino è stato in questi giorni, uno dei volti dello spettacolo di cui più si è sentito parlare, grazie alla sua partecipazione come presentatore alla 68esima edizione del Festival di Sanremo.

L’edizione appena conclusasi ha lasciato tutti molto soddisfatti e a tratti stupiti, soprattutto per la performance del direttore artistico Claudio Baglioni e dei due presentatori. Favino è stato definito una vera rivelazione di questo Festival.

Durante le cinque puntate si è mostrato al pubblico in tante vesti diverse e ogni sera ha mostrato un lato diverso di se. Lo abbiamo visto cantare, ballare, recitare, presentare, suonare e soprattutto divertirsi insieme ai suoi compagni di avventura, Baglioni e Michelle Hunziker.

L’incontro con Fazio

Durante la puntata di questa sera di “Che Tempo che fa”, Favino è stato ospite di Fabio Fazio e insieme hanno ripercorso le varie tappe del Festival.

“E’ stato bravo Claudio ad intuire qualcosa in me”, queste le prime parole di Favino sulla sua esperienza. L’attore ha dichiarato di aver avuto molta paura prima di accettare l’invito di Baglioni; “la paura non era la mia, ma del giudizio” ha continuato l’ex conduttore. Favino-attore infatti non riesce nemmeno a riguardare i suoi lavori.

Tanti i complimenti a Baglioni che ha dato massima libertà espressiva a tutti grazie alla sua bellissima personalità, una “pop star” che è riuscita a mettersi anche da parte. Grazie a tutta questa libertà, tutti abbiamo potuto vedere i mille meravigliosi volti di Favino che aggiunge: “Io sono nato così, con un bagaglio di stupidità che poi ho messo da parte”.

Il monologo

Oltre alla “stupidità”, il nostro Favino ha mostrato sul grande palco dell’Ariston anche le sue doti attoriali, grazie ad un emozionante monologo tratto da La notte poco prima della foresta” di Bernard-Marie Koltès. Tra le tante cose magiche che accadono sul palco sanremese questa è sicuramente una delle cose più magiche di questa edizione, infatti il monologo di Favino ha incantato e commosso tutti per ben 5 minuti. Il testo scelto, ha dichiarato l’attore, non è stato dedicato solo agli immigrati ma alla diversità, all’estraneità che oggi, soprattutto i giovani in cerca di lavoro all’estero, sono costretti ad affrontare.

Poi arriva il momento di Michelle Hunziker definita da Favino la sua colonna, la sua luce in questo lungo ed inteso percorso. Alla domanda di Fazio: “Ti manca?”, l’ex conduttore risponde: “Si, molto.”

Di questa fantastica esperienza Favino porterà sempre nel cuore il divertimento, l’adrenalina, i suoi compagni di viaggio, tutti i tecnici e in particolare il direttore di palco, Pippo Balestrieri.

Fazio poi gli chiede se ha intenzione di rimettersi in gioco con un’altra edizione del Festival ma Favino, per il momento, ha negato.

A casa tutti bene

Intanto Pierfrancesco Favino sarà presto uno dei protagonisti del nuovo film di Gabriele Muccino, “A casa tutti bene”, dal 14 febbraio al cinema. Per presentare il film in studio Favino viene raggiunto dal regista stesso.

La storia raccontata è quella di una famiglia, che per i 50 anni di matrimonio dei genitori, si riunisce per un pranzo su un’isola; è proprio qui che a causa del mal tempo restano bloccati e sono costretti ad una convivenza forzata. Durante questo periodo di convivenza l’incontro diventerà scontro o confronto e cadranno le maschere di ognuno. Solo la musica riesce a riavvicinarli.

Favino interpreta Carlo, uno dei figli della coppia, che ha due figlie. Una di 16 anni con la prima moglie Elettra (interpretata da Valeria Solarin) e l’altra di 7 con la seconda, Ginevra (interpretata da Carolina Crescentini). Durante questo incontro di famiglia acceso sarà il conflitto tra le due donne, in quanto entrambe richiedono attenzioni per le proprie figlie.

Alla domanda su se il film sia moralista per quanto riguarda la famiglia è Muccino a rispondere dicendo che il film in realtà racconta l’essenza della vita di ognuno di noi, una vita composta da alti e bassi, da momenti belli e momenti brutte, da agevolazioni e difficoltà.

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