Pil: l’Istat registra un crollo di oltre il 12%, gli effetti del Coronavirus sull’economia italiana



Prodotto Interno Lordo Spagna

Clamoroso crollo del Pil italiano di oltre il 12%, tra aprile e giugno persi 50 miliardi e 289 milioni di euro. Istat: “valore più basso dal primo trimestre 1995”

Le stime Istat segnano una riduzione del Pil di oltre 50 miliardi nel confronto con il precedente trimestre. La perdita che gli analisti hanno calcolato tra aprile e giugno corrisponde a 50 miliardi e 289 milioni di euro. Stando ai calcoli degli analisti il prodotto interno lordo italiano crolla di oltre il 12%. Si tratta del terzo ribasso consecutivo, viene così conferma quindi la recessione. 

Ad aprile-giugno il Pil è diminuito del 12,4% rispetto a gennaio-marzo e del 17,3% a confronto con il secondo trimestre del 2019. Con il risultato del secondo trimestre, spiega l’Istat, il prodotto interno lordo il segna “il valore più basso dal primo trimestre 1995, periodo di inizio dell’attuale serie storica ”.

Causa principale di questo ridimensionamento è l’emergenza sanitaria che ha colpito gravemente le casse italiane. “La caduta del Pil si colloca all’interno di un contesto internazionale dove le principali economie registrano riduzioni di analoga portata a causa del diffondersi della pandemia“- sottolineano gli esperti.

Il prodotto interno lordo italiano sembra così segnare con questo risultato negativo il minimo storico. Arrivando a determinare un clamoroso record negativo. La pandemia del Coronavirus sembra però aver innescato un effetto domino ripercuotendosi sulle economie mondiali. Infatti anche Germania e Francia hanno registrato un clamoroso crollo del prodotto interno lordo.

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