protesta anti migranti

Protesta anti migranti nel ferrarese. Gli abitanti di Goro alzano le barricate contro un pullman che trasportava alcuni migranti che avrebbero dovuto essere ospitati in un ostello

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Protesta anti migranti nel ferrarese. Gli abitanti di Goro, un piccolo comune in provincia di Ferrara, hanno rispolverato l’antica tecnica delle barricate tanto in voga nel risorgimento. Nella serata di ieri hanno infatti tentato di impedire il passaggio di un convoglio con a bordo dodici donne reduci da uno sbarco avvenuto nei giorni scorsi e che, secondo le disposizioni del prefetto Michele Tortora, avrebbero dovuto essere ospitate in una struttura situata in una frazione del comune, Gorino.

Una protesta anti migranti portata avanti con barricate e presidi, molto dura e molto difficile da smuovere al punto che la prefettura è stata costretta a rivedere i propri piani e a dirottare il convoglio ad altre destinazioni, senza rivelare quali esse siano. “Penso che in questo momento abbiano bisogno di tranquillità” ha detto il Prefetto, ma la sua decisione è stata dettata anche della situazione che si è creata, dal momento che insieme agli abitanti di Goro erano presenti anche altri cittadini dei comuni vicini, preoccupati dall’eventualità che i migranti potessero essere destinati a strutture presenti nei loro comuni.

La protesta anti migranti è iniziata nella giornata di ieri, intorno alle 19, quando un gruppo di persone ha iniziato a presidiare la strada comunale che portava alla struttura destinata all’accoglienza, l’ostello Amore e Natura. Lungo la strada, l’unica che porta all’ostello, sono sorte barricate fatte di bidoni di ferro e bancali di legno, con gli abitanti che sorvegliavano la strada in attesa del convoglio. Tante le forze dell’ordine presenti ma nessun atto di violenza da parte dei cittadini, solo tanti cori di protesta e grida contro i migranti.

Il titolare dell’ostello Amore e Natura, Filippo Rubini, aveva dichiarato che già una settimana fa era stato contattato per chiedere la disponibilità della struttura, ma che in quella occasione aveva detto di no. Nonostante il rifiuto, però, poche ore prima del trasferimento effettivo dei migranti, le autorità avevano ricontattato la struttura comunicando l’imminente arrivo dei nuovi ospiti.

Il sindaco dem Diego Viviani ha tentato una mediazione ma dalle sue dichiarazioni trapela palesemente il disaccordo tra la prefettura e il comune “non ho nemmeno avuto il tempo di avvertire i miei cittadini perché non capisco la scelta di Gorino, paese lontano dal resto della provincia. È una difficoltà oggettiva anche per le cooperative di accoglienza provvedere a cibo e quant’altro. Poi i collegamenti non sono semplici”. 

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