14 Gennaio 2022 - 19:15

PUM PUM! Il Pistolero Piatek è tornato in città

Gli sono bastati pochi minuti per ritrovare il feeling con il calcio italiano. Il Pistolero è pronto a far innamorare Firenze

Questa Coppa Italia inizia già a regalarci emozioni. Siamo appena agli ottavi di finale, e già il tabellone ci ha regalato un match da almeno quarti, se non da semifinale. Il Napoli di Spalletti, terza forza del campionato, ha affrontato ieri in casa la sorprendente Fiorentina di Vincenzo Italiano. La viola è arrivata al match dopo aver subito una pesantissima sconfitta contro il Torino in campionato, ed era chiamata a mostrare di nuovo lo stesso atteggiamento che il suo tecnico ha trasmesso in questi mesi ai suoi. Infatti sono proprio gli ospiti a passare in vantaggio, per ben due volte, recuperati solo in extremis dai padroni di casa al 95′.

Dopo i tempi regolamentari però, la squadra di Spalletti cessa di giocare. Complici anche i due rossi subiti (il secondo a Fabian Ruiz al 94′ del secondo tempo), i partenopei non riescono più ad esprimere il loro gioco. Ed è qui che inizia la riscossa viola. Prima Venuti al 106′, e poi Piatek e Maleh nel secondo tempo supplementare. E proprio sul secondo marcatore ci soffermiamo ora. Perché il gol trovato dal Pistolero in Italia mancava da 729 giorni, esattamente da quel Milan-Spal del 15/01/2020, sempre in Coppa Italia.

Come è nata la sua storia

Appena trasferitosi alla corte di Italiano, Krzysztof Piatek ha ricordato a tutti il suo soprannome. Il “Pistolero” si era fatto conoscere per il suo impatto strepitoso nella sua stagione d’esordio in Serie A. Arrivato al Genoa nella finestra estiva del 2018, ha portato avanti il Grifone per tutto il girone di andata grazie ai suoi 19 gol, 13 in campionato e 6 in Coppa Italia. In inverno però, la chiamata irrinunciabile. Il Milan alla disperata ricerca di un bomber degno della sua casacca bussa alla porta di Preziosi. Il presidente, che appena avvertiva la possibilità di far cassa entrava in estasi, vende il suo bomber dopo appena sei mesi per 35 mln più bonus.

Il proseguo della stagione 2018/19 non è comunque male per il Pistolero. Con il diavolo segna ancora altre 11 reti, tra coppa e campionato, diventando così il capocannoniere della Coppa Italia con 8 gol. Le aspettative maggiori sono sull’annata seguente. Il Milan si aspetta tanto da lui nel campionato 2019/20. Ma le previsioni del club non vengono rispettate, il polacco pare sparare a salve. In 18 partite, il bomber ex Genoa va a segno sole 5 volte, costringendo così il diavolo a cambiare strategia. A Gennaio 2020 infatti, a Milano avverrà l’IZ BACK, con il ritorno in rossonero di Zlatan Ibrahimovic. Questo arrivo coinciderà con la cessione a titolo definitivo del Pistolero Piatek in Germania, all’Herta Berlino.

Il Pistolero affina la mira

Nei paesi teutonici la storia non migliora. All’Herta, Piatek continua ad avere problemi, non riuscendo ad esprimersi come aveva fatto all’inizio della sua avventura in Italia. Le sue pistole spareranno solo 15 volte in un complessivo di due stagioni di Bundesliga. Una miseria messe in confronto al suo girone di andata con lo stemma del Grifone sul petto. Poteva finire lì la storia del Pistolero. Un giocatore che aveva fatto sognare tanti, considerandolo forse una nuova stella nascente tra gli attaccanti.

Ma certe storie pare abbiano sempre un plot twist. Un evento che non ti aspetti che può cambiare tutto. Prendete la Fiorentina. Se non avesse avuto il problema Vlahovic, forse oggi non avrebbe puntato nuovamente sul rilancio di Piatek. La possibilità di perdere quanto prima il serbo, unita al rischio di credere nella rinascita del Pistolero, rendono questa storia appassionante. Se poi consideriamo il fatto che alla sua prima apparizione in viola, il polacco sia andato subito in gol, potrebbe essere ancora più interessante. E se per tutto questo tempo Krzysztof non si fosse allenato per migliorare nella sua mira? Magari nei prossimi mesi ci ritroveremo di nuovo a sentire i suoi colpi roboanti far urlare tutto lo stadio. PUM PUM!