Radical Cannabis Club: un seme per sostenere la legalizzazione



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Radical Cannabis Club è la nuova campagna antiproibizionista dei Radicali Italiani per la legalizzazione delle droghe leggere

Aderire al Radical Cannabis Club ha un costo di 10 euro e la tessera riserva agli iscritti un seme di cannabis. “Abbiamo deciso di inviare un seme, come seme di libertà, con l’auspicio che tra un anno piantare questo seme non sia più reato” spiega il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi con questa nuova campagna di Radicali Italiani rilanciamo la mobilitazione popolare per fare pressione sul parlamento perché riprenda e porti avanti velocemente la discussione sulla cannabis legale. A novembre abbiamo presentato alla camera la nostra legge di iniziativa popolare per legalizzare la cannabis e decriminalizzare l’uso di tutte le altre sostanze. Ora dobbiamo lavorare perché quella proposta diventi legge”

La proposta di legge, di cui parla il segretario Magi, depositata al Parlamento a novembre 2016 comprende tra i vari punti:

Auto-coltivazione libera fino a cinque piante, con comunicazione da 6 a 10

-I rivenditori non potranno essere nelle immediate vicinanze delle scuole né sarà possibile pubblicizzare i prodotti

Controllo della produzione è affidato alla direzione generale sulle frodi agro-alimentari del Ministero delle politiche agricole e dal Comando carabinieri per la tutela della salute presso il Ministro della saluteradical cannabis club

Oggi secondo la legge tenere, regalare, cedere, spedire e vendere semi di cannabis infatti non è reato. Mettere un seme in un vaso, innaffiarlo e coltivare una pianta invece è un reato punibile con pena della reclusione da due a sei anni e con una multa da 5.164 euro a 77.468.

Inoltre anche i minorenni possono iscriversi e diventare soci al Radical Cannabis Club, con la tessera junior al costo di 5 euro.

Mentre dagli Stati uniti arrivano notizie sulla diminuzione dei consumi di cannabis tra i giovani dopo la legalizzazione, in Italia si confermano tutti i danni delle politiche proibizioniste.” così  parla il presidente Antonella SoldoPolitiche che non hanno minimamente scalfito un mercato di dimensioni abnormi, circa 6,1 milioni di consumatori, che hanno arricchito le narcomafie, criminalizzato i cittadini, riempito le carceri, intasato i tribunali e, soprattutto, hanno esposto i minori ai pericoli del contatto con la malavita”.

Legalizzare non significa promuovere, fare pubblicità o sollecitare. Legalizzare vuol dire regolamentare.

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