referendum puppato

E’ stata decisa la data che porterà il popolo italiano a votare sul tanto chiacchierato referendum costituzionale. Previsto il 4 dicembre

[ads1] Decisa la data del referendum costituzionale.

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Il prossimo 4 dicembre il popolo italiano sarà chiamato per presentarsi alle urne in modo da decidere le sorti dello Stato italiano.

Un referendum tanto chiacchierato e discusso che ha colto l’attenzione di tutti. Tanti cambiamenti sembrano rendere protagonista l’Italia in questo ultimo periodo.

La riforma costituzionale è stata voluta dal governo Renzi: si tratta di un testo lungo e complesso che modificherà totalmente l’attuale funzionamento dello Stato. Non a caso è denominato ” referendum costituzionale“, visto che va ad interessare la composizione della costituzione stessa.  Questa è importante poiché è  la legge fondamentale della Repubblica italiana, ovvero il vertice nella gerarchia delle fonti di diritto dello stato italiano.

Se al referendum dovesse vincere il “si”, l’Italia perderebbe definitivamente il cosiddetto bicameralismo perfetto, cioè la parità di ruolo e di competenze che interessano le due camere. Saranno inoltre modificati i rapporti tra Stato e regioni e saranno introdotte ulteriori modifiche per quanto concerne l’elezione del Presidente della Repubblica e sull’istituto stesso del referendum. 

Se invece dovesse vincere il “no” rimarrebbe tutto uguale ad oggi. 

C’è da aggiungere che tale riforma ha suscitato non pochi dibattiti  politici non solo da parte dell’opposizione, ma anche fra la gente. Ciò che ha colto l’attenzione di molti è l’affermazione del nostro Premier, il quale in precedenza aveva sostenuto che se dovesse vincere il “no”, egli si sarebbe dimesso, ritenendo il suo sforzo un fallimento. Ad oggi però le cose non sembrano più stare così, visto che vi è la possibilità che lo stesso Renzi anche qualora dovesse vincere il “no” resterebbe comunque a ricoprire il proprio ruolo.

Altra polemica riguarda il giorno deciso per questo avvenimento. Infatti sempre Renzi in alcune interviste precedenti ,aveva affermato la volontà di porre la questione alla popolazione entro il 2 ottobre, ma ora le cose sembrano essere inevitabilmente diverse. C’è chi sostiene, come l’opposizione, che la scelta del 4 dicembre non è casuale.  Si pensa infatti che sia una strategia per convincere i cittadini a votare” si”, poiché almeno attualmente la propensione sembra rivolta verso il “no”.

Insomma non ci resta che informarci sulla questione, prendere la nostra posizione e svolgere il ruolo che la Repubblica italiana e la democrazia ci hanno assegnato, partecipare e dunque votare per le sorti del nostro Stato.

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