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Cambiano i parametri che collocano le Regioni nelle fasce di rischio, dalla prossima settimana potranno esserci già le prime zone bianche

Durante l’ultimo monitoraggio il Comitato tecnico scientifico ha rivisto i parametri per la collocazione delle Regioni nelle diverse fascie di rischio, ad incidere sulle decisioni non sarà più soltanto l’Rt. Il decreto legge pubblicato in Gazzetta ufficiale, prevede che l’indice di diffusione del contagio, l’Rt, continuerà ad incidere sul monitoraggio settimanale fino al 16 giugno, ma in caso di discordanza delle valutazioni con i nuovi criteri (incidenza e occupazione posti letto), le Regioni verranno collocate nella fascia di colore inferiore. Quindi, ancora per alcune settimane, l’attuale sistema di accertamento del rischio continuerà ad applicarsi unitamente a quello nuovo.

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Le nuove regole per l’attribuzione dei colori delle Regioni si baseranno sull’incidenza dei contagi e sul tasso dei ricoveri in ospedale. Fino al 16 giugno ci saranno due monitoraggi paralleli: uno con le nuove regole e uno con Rt e rischio complessivo basato su 21 parametri.

La previsione per la prossima settimana

Attualmente l’Italia prevede tutte le Regioni in zona gialla ad eccezione della Valle d’Aosta che è in zona arancione. A partire da lunedì prossimo potrebbero però esserci dei cambiamenti. La Valle d’Aosta da lunedì infatti potrebbe collocarsi in fascia gialla, secondo quanto si evince dagli ultimi dati epidemiologici. Dal 31 maggio invece Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise potrebbero entrare in zona bianca, questo comporterà dunque abolizione del coprifuoco e solo obbligo di mascherina e distanziamento. A partire dal 7 giugno anche Liguria, Umbria, Veneto e Abruzzo potrebbero rientrare in zona bianca.

Migliora la situazione anche a livello nazionale. L’incidenza è in picchiata, si contano circa 66 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 96 della scorsa settimana. L’Rt inoltre è in discesa, la scorsa settimana si attestava intorno allo 0.86, oggi invece tocca lo 0.78.

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