Renzi, “Se Berlusconi si candidasse vorrei lo facesse contro di me”

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Renzi smentisce a Porta a Porta l’accordo segreto: “Se Berlusconi fosse candidabile gli proporrei di farlo contro di me”

Durante la puntata di ieri martedì 21 novembre di Porta a Porta, vari temi sono stati toccati dall’ex-premier nonché ex-sindaco di Firenze e segretario del Pd Matteo Renzi.

Uno tra questi, la possibile candidatura di Silvio Berlusconi: “Se Berlusconi si potesse ricandidare, ne sarei ben felice, in quanto gli proporrei di candidarsi contro di me, viste le voci su un possibile accordo segreto o chissà cosa.

Chi conosce la legge – dichiara l’ex-premier – sappia che il Pd sarà il baricentro della nuova legislatura. Per quanto riguarda l’unità del centrosinistra, MdP e la sinistra di Fratoianni faranno un’assemblea il 3 dicembre. Ho incaricato Piero Fassino di ricongiungere i pezzi, ma le nozze si fanno in due.

Alla domanda inerente alla reintroduzione dell’articolo 18, Renzi risponde con fermezza in maniera negativa.

Parlando di Di Maio, afferma: “È lui che ha chiesto di incontrarmi e lui è scappato; ovunque si candiderà, noi metteremo uno scienziato o un ricercatore, a dimostrazione che siamo dalla parte della scienza e non delle bufale.

Sto dalla parte del Presidente del Consiglio, come giusto che sia – continua – Credo abbia fatto una proposta per raggiungere l’accordo” sulle pensioni.

Superticket? – conclude – lo chiede Campo progressista. Sarà il Governo a decidere, io darò una mano ai cittadini se serve, così quando da Ap chiedono di rimettere il bonus bebè giustamente, io son più d’accordo nel rimettere il bonus bebè che non nel tenerlo fuori.