Renzi a Teheran sul terrorismo: “Errore che va combattuto”



Renzi

Oggi, 12 aprile, Renzi è giunto a Teheran per incontrare il presidente iraniano Rohani. Durante la visita, le parole del premier italiano sul terrorismo fanno riflettere

Renzi è giunto oggi a Teheran. Fra gli alleati, il premier italiano è stato il primo ad andare in Iran dopo la fine dell’embargo. Nel complesso di Sadabad, insieme a Stefania Giannini (Ministro dell’Istruzione) e Ivan Scalfarotto (viceministro dello Sviluppo Economico), Matteo Renzi ha incontrato il presidente iraniano Hassan Rohani.

Per Rohani “L’Italia è un amico prezioso dell’Iran“. Dopo aver parlato della posizione italiana durante il periodo delle sanzioni, Rohani ha precisato che il suo primo viaggio compiuto in Europa ha avuto come meta l’Italia. Poi, il premier iraniano si è soffermato sulla collaborazione bancaria tra i due paesi, settore in cui c’è ancora molto da fare.

RenziMatteo Renzi, onorato di essere a Teheran dopo la fine delle sanzioni, “passaggio storico per tutta la regione e per tutta l’Europa“, testimonia il suo impegno per far ripartire i rapporti economici tra i paesi, ambito in cui ci sono molte potenzialità.

 Secondo Renzi bisogna essere operativi perché “L’Iran e l’Italia sono due grandi potenze della cultura, due grandi storie che hanno voglia di avere un grande futuro insieme“.

Soffermandosi sulla crisi umanitaria in seguito alla guerra in Siria, Yemen, in Libia, per il premier si intravedono “piccoli passi di tregua, ma serve un grande investimento umanitario“.

In primo piano durante l’incontro c’è anche la questione del petrolio. Teheran è intenzionata a esportare petrolio e per fare questo sta tagliando i prezzi di listino del greggio aumentando la sua competitività, ma c’è bisogno di modernizzazione tecnologica del settore.  A questo punto, gli interessi italiani entrano in gioco perché, secondo la previsione del gruppo assicurativo-finanziario Sace, l’export italiano in Iran potrebbe aumentare di quasi 3 miliardi di euro nel quadriennio 2015-2018.

Durante il suo discorso, Renzi ha affrontato il tema del terrorismo. Dopo il suo incipit,  “Islam non è terrorismo“, ha poi spiegato come ovunque, in Europa e nel mondo, ci siano persone che confondono fede nell’Islam con terrorismo e violenza. Per il premier questo “E’ un grande errore che va combattuto“. Per evitare ciò il rapporto tra Iran e Italia è fondamentale per poter “Scrivere una pagina nuova nel dialogo e nel confronto“.

Dopo l’incontro con Rohani, dopo il pranzo di lavoro, nel pomeriggio sono previsti due vertici:  con il presidente del Consiglio per il discernimento Ali Akbar Hashemi Rafsanjani e con la guida suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei.

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