Slayer: “Repentless” e il ritorno del Trash metal



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“Andare avanti, senza mai pentirsi”, questo il messaggio insito in Repentless, il nuovo album degli Slayer uscito lo scorso 11 settembre

“Andare avanti, senza mai pentirsi”, è il messaggio insito nel nuovo titolo del disco, riferito probabilmente alla rinascita dei quattro artisti. In effetti, l’uscita di una nuova produzione è stata attesa per anni dagli instancabili fans, i quali non hanno mai smesso di sperare in una ricomparsa firmata Slayer.

Repentless: il Trash metal ritorna con gli Slayer
Repentless: il Trash metal ritorna con gli Slayer

L’ultimo album, World Painted Blood, risale a ben 6 anni fa, ma nel frattempo sono state scritte numerose canzoni e l’anteprima di un brano è stata già diffusa nel mese di aprile 2014. Come affermano numerose voci della critica musicale, si tratta di un disco colmo di “prime volte”. Repentless è, infatti, il primo disco della nuova etichetta Nuclear Blast, ma anche il primo lavoro diretto dal produttore Terry Date (attivo coi Pantera, Deftones e Soundgarden). Sarà anche il primo album senza Jeff Hanneman, il quale verrà sostituito da Gary Holt, e nel quale tornerà a suonare la batteria Paul Bostaph.

Repentless è un termine inesistente nella lingua inglese, è una distorsione linguistica, inventata di proposito, della parola Relentless, la quale significa “impossibile da fermare”, in riferimento alla nuova e forte determinazione artistica della band. Il disco si compone di 12 tracce, fra le quali un’Intro e i due brani Implode Atrocity Vendor, già suonati dal vivo. Rimane, impressa nella mente dei fans e della scena metal, l’immagine mitica di un gruppo sanguigno e brutale, la cui malignità è incarnata dalla carismatica personalità di Tom Araya, il quale non ha esitato ad arricchire i nuovi brani di  una “satanica” quantità di riff.

Ebbene, gli Slayer rimangono una delle poche band a non aver tradito il genere trash. La loro malvagità artistica rimane una leggenda, aggiudicandosi il podio finale tra i CD metal 2015.

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