Roberto Saviano

Con una serie di tweet, e tramite un’intervista al quotidiano La Stampa, lo scrittore Roberto Saviano annuncia il suo no al referendum. E al Governo?

Lo scrittore Roberto Saviano, con una serie di tweet ed un’intervista al quotidiano La Stampa, ha aspramente criticato la decisione del Pd di sostenere il Sì al prossimo referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari senza risparmiare neppure invettive contro il Pd e l’intero Governo Conte-bis:

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Ne fa una questione politica Saviano per il quale il Governo usa il referendum come “spot” per rimanere in piedi, etichettando i suoi esponenti come “superviventes profesionales” il cui unico obbiettivo è “esserci sempre, comunque, ad ogni costo”.

Neppure il premier Giuseppe Conte è stato risparmiato dal fuoco di fila delle critiche di Roberto Saviano; l’autore del best-seller Gomorra ha definito il capo politico dell’esecutivo giallo-rosso simbolo della “mediocre vacuità di questo Governo” e del “tempo imbelle” che stiamo vivendo. Conte è, affonda Saviano, “un altro soggetto attento alla propria sopravvivenza politica e inspido come il pane toscano che però sublima i sapori forti“.

Le dichiarazioni di Saviano non sono passate inosservate: per il Ministro Franceschini sono “una caduta di stile, piena di inspiegabile rancore”, mentre il vice-segretario del Pd Andrea Orlando, invece, non esita a criticare “lo stile delle sue considerazioni politiche” pur continuando a tributare allo scrittore la sua stima per il coraggio e l’impegno civile.

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