Rocco Commisso, il businessman italo-americano che sognava la Serie A



Commisso, Iachini
Foto: screen Youtube Foreign Policy Association

Concluso l’accordo tra i Della Valle e l’imprenditore italo-americano Rocco Commisso. Alla scoperta del nuovo proprietario della Viola, dal successo Mediacom alla rinascita del soccer americano

Dopo giorni di attesa e trepidazione è finalmente arrivata l’ufficialità: l’imprenditore italo-americano Rocco Commisso è il nuovo proprietario della Fiorentina.
Esattamente un anno fa, il volto sorridente del businessman nativo di Gioiosa Ionica campeggiava sui maggiori quotidiani nazionali per il suo tentativo di acquistare il Milan dalla proprietà cinese.

Un buco nell’acqua dai contorni ancora opachi che di sicuro ha avuto il merito di far conoscere in Italia la bontà del profondo interesse calcistico di Commisso.

Una vita dedicata al pallone, dalle spiagge della Calabria ai mega stadium del soccer newyorkese, passando per la Columbia University e il campionato NCAA.

La storia

L’avventura americana di Rocco Commisso inizia nel 1962, quando all’età di 12 anni lascia la CalabriaGioiosa Ionica per sbarcare in Pennsylvania dal padre falegname emigrato.

Da lì il trasferimento a New York e gli studi prima alla Mount Saint Micheal Academy e poi alla prestigiosa Columbia University dove, grazie a una borsa di studio guadagnata attraverso il contributo sportivo, riesce a laurearsi in ingegneria industriale.

L’amore per il calcio lo accompagna durante tutto il suo periodo accademico e rappresenta per Commisso molto più di una semplice passione. Nel 2013, infatti, la Columbia ha riconosciuto il suo contributo all’università rinominando “Rocco B. Commisso” lo stadio di calcio del Baker Athletics Complex.

Ma la sua creatura di maggior successo non è stata una squadra, o perlomeno non ancora, bensì l’azienda di telecomunicazioni Mediacom, l’ottava impresa statunitense nel settore TV via cavo.

Creata nel 1995 e quotata in borsa a partire dal 2000, Mediacom nasce per fornire servizi di tv via cavo nei piccoli mercati americani del Midwest e del Sudest. Negli anni ha raggiunto una rapida espansione aprendosi al mondo di internet e della telefonia: nascono così Mediacom Broadband e Mediacom Llc, le due anime della creatura di Commisso.

Un’ascesa formidabile da businessman e una consacrazione nell’olimpo americano degli uomini d’affare che non ha mai scalfito la passione e l’impegno nel mondo del calcio. Commisso, infatti, è stato tra i fautori della crescita del movimento calcistico americano, investendo in strutture e programmi a livello giovanile, universitario e semi-professionistico.

Nel gennaio 2017, il primo grande passo nel soccer d’alta quota: il fondatore di Mediacom decide di acquisire la quota di maggioranza dello storico sodalizio statunitense dei New York Cosmos.

Si scrive Cosmos, si legge leggenda: Pelè, Beckenbauer, Giorgio Chinaglia e, in tempi recenti, il madridista Raúl González Blanco sono solo alcuni dei totem del calcio europeo e sudamericano che hanno tentato l’avventura americana sulle sponde dell’Hudson.

Un nuovo capitolo: la Fiorentina

Juventus, Milan e ora Fiorentina: al terzo tentativo Rocco Commisso, tifoso dichiarato della Vecchia Signora, riesce a coronare il sogno di far parte dell’élite del calcio italiano.

Fiorentina che rappresenta un investimento sicuramente più gestibile dal punto di vista economico, con la Viola virtuosa per quanto riguarda il pareggio di bilancio, e un Milan, per esempio, ben più oberato dalla questione debiti e investimenti.

L’operato del self-made man Commisso sarà sotto la lente d’ingrandimento anche per quanto riguarda la questione stadio, progetto che da più di 10 anni tiene banco nel capoluogo toscano.

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