Ruggi di Salerno, morto il “paziente zero” della scabbia: non sarebbe legato al contagio
Otto contagi complessivi tra pazienti e sanitari: attivate sanificazione e procedure interne, stop temporaneo ai ricoveri dall’esterno nel reparto interessato.
È deceduto l’uomo affetto da scabbia dal quale sarebbe partita la catena di contagi registrata nei giorni scorsi all’ospedale “Ruggi” di Salerno. Il paziente era stato trasferito presso la Torre Cuore del nosocomio cittadino da un presidio dell’area sud della provincia.
Il decesso, tuttavia, non sarebbe collegato alla parassitosi cutanea, ma a condizioni cliniche differenti.
Contagi tra pazienti e personale sanitario
Il caso ha acceso i riflettori sulle procedure di controllo delle infezioni in ambito ospedaliero. In base alle informazioni emerse, i contagi complessivi sarebbero stati otto:
- tre casi tra i pazienti, distribuiti in tre reparti diversi;
- cinque casi tra operatori sanitari, in particolare nell’area di Cardiologia del plesso di via San Leonardo.
Isolamento e sanificazione: attivate le procedure interne
Per contenere la diffusione, l’ospedale ha attivato le procedure interne previste: isolamento dei casi e sanificazione profonda degli ambienti. Contestualmente, sarebbe stata disposta anche la sospensione dei ricoveri dall’esterno nel reparto interessato, per il tempo necessario alla gestione dell’emergenza.
Cos’è la scabbia e perché si diffonde facilmente
La scabbia è una malattia della pelle causata da un acaro e può trasmettersi soprattutto attraverso contatto ravvicinato e prolungato, oppure tramite biancheria/indumenti contaminati se non correttamente trattati.
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