Russiagate, gli ex vertici della CIA si scagliano contro Trump

RUSSIAGATE

Lo scandalo Russiagate si arricchisce di un nuovo capitolo. L’ex capo John Brennan accusa il presidente di essere intimidito da ciò che potrebbe venir fuori dalle indagini e in particolare da Vladimir Putin

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Lo scandalo Russiagate si arricchisce di un nuovo capitolo. Infatti, l’ex numero uno della CIA John Brennan si è scagliato contro il presidente della Casa Bianca Donald Trump, reo di aver definito gli ex responsabili dell’Intelligence “manipolatori politici“.

Per qualche ragione il presidente Trump appare intimidito da Putin, impaurito da quello che potrebbe dire o che potrebbe venir fuori sulle indagini. Le sue parole dimostrano al presidente russo che può essere condizionato se ci si appella al suo ego e si punta sulle sue insicurezze. Questo è molto, molto inquietante, un pericolo per la sicurezza nazionale.” ha affermato Brennan.

Ma l’ira degli ex vertici contro Trump non finisce qui. John Clapper, leader degli 007, ha affermato: “Il fatto che il presidente creda più alle parole di Putin che a quelle della comunità dell’intelligence è immorale. È sconcertante che il presidente Trump non abbia richiamato il presidente russo Putin per aver interferito sulle elezioni Usa.”

Clapper ha poi concluso: “Cercare di dipingere Putin in un’altra maniera è sorprendente e mette il nostro Paese a rischio.

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