sanremo 2021

Sanremo 2021 è in bilico: la kermesse si terrà oppure slitterà? E’ quanto si chiedono gli italiani nelle ultime ore. Tutto parte da un tweet, quello del ministro della Cultura Dario Franceschini. Ecco cosa è successo

Sanremo sì, Sanremo no, sembra il titolo di una canzone e ci piacerebbe lo fosse. In realtà quello che sta accadendo nelle ultime ore mette a rischio ben 26 brani in gara, quelli degli artisti che dovrebbero prendere parte alla kermesse canora più amata di sempre. Questo perché a poco più di un mese dall’inizio del Festival tutto viene messo in dubbio da un tweet.

E non uno qualsiasi, si tratta del cinguettio del ministro della Cultura Dario Franceschini: Il Teatro Ariston di Sanremo è un teatro come tutti gli altri e quindi, come ha chiarito ieri il ministro della Salute Roberto Speranza, il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema. Speriamo il prima possibile“.

Il punto della situazione

Un debole segnale di polemica che ha poi scatenato l’inferno. Il gladiatore del popolo, l’amatissimo conduttore e direttore artistico Amadeus, non ci sta. L’Ariston è sì un teatro, ma in occasione del Festival di Sanremo si è trasformato in un vero e proprio studio televisivo con tutti gli annessi del caso.

Con la platea smontata, scenografia imperiosa, spazio per il distanziamento dell’orchestra e galleria inutilizzata, le disposizioni del Dpcm non si applicano: la presenza del pubblico (comparse, figuranti, ospiti) sarebbe consentita come elemento “coreografico”. Posizioni discordanti quelle della Rai che entrano in contrasto con un atteggiamento più permissivo della Mediaset e di altre reti televisive.

Sul Cinque infatti, si tengono diversi programmi con il pubblico nel rispetto però delle regole. E’ il caso del Maurizio Costanzo Show, registrato peraltro al Teatro Parioli di Roma. Lo show di Costanzo ha il pubblico separato da plexiglass e munito di mascherina. Stessa storia per altri programmi come C’è posta per te, Amici di Maria de Filippi. Stessa scelta anche di Sky Italia che ha mandato in onda l’ultima edizione di X Factor “in presenza” di spettatori.

Sui social è scoppiata la polemica con in tendenza l’hashtag #Sanremo2021. Querelle proseguita poi sul tavolo del cda di viale Mazzini, con Amadeus e Fiorello convocati dall’AD Rai Fabrizio Salini. Una riunione durata circa due ore e chiusasi senza una precisa posizione, se non quella del conduttore-direttore di abbandonare la direzione artistica, qualora le cose dovessero mettersi a svantaggio del pubblico all’Ariston.

La decisione definitiva arriverà nei prossimi giorni, dopo il vertice d’urgenza che si terrà oggi con il Comitato Tecnico Scientifico. Intanto tuona forte anche la voce dl presidente della Liguria Giovanni Toti che a RadioCapital dichiara: “Se il Paese si trovasse a marzo con una nuova ondata di casi, sarebbe un ossimoro pensare a Sanremo come gli altri anni”.

Nella questione Sanremo 2021 è intervenuto anche il ministro dei Beni culturali, Carlo Fontana, presidente dell’Agis (associazione generale dello spettacolo): “Se ogni attività di spettacolo è interdetta al pubblico sarebbe gravissimo accettare ogni tipo di espediente. La vera battaglia è quella di adottare soluzioni, che speriamo arrivino presto, per una celere e definitiva riapertura di tutti i cinema e teatri“.

Ad oggi infatti il problema che desterebbe maggiore apprensione da parte della Rai, sarebbe quella degli imprevedibili e forse ingestibili assembramenti all’esterno dell’Ariston. Un ostacolo non da poco che potrebbe mettere a rischio lo stessa permanenza alla conduzione di Amadeus, ostinato e fermo sulle proprie idee.