Santa Rita
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Oggi, 22 Maggio, si festeggia Santa Rita da Cascia, la santa dei casi impossibili. In molti la stanno invocando come baluardo contro il Covid

Santa Rita da Cascia, la santa venerata il 22 Maggio, è da sempre invocata per risolvere le situazioni più complesse, tanto da essere chiamata “la santa delle causa perse”. Secondo uno studio scientifico pubblicato sulla rivista Ethics, Medicine and Public Health, nell’ultimo anno di pandemia, la santa più invocata per chiedere la guarigione dal Covid o per proteggersi dal virus è proprio santa Rita. Ma chi è questa donna, co-patrona di Napoli, che tra i suoi attributi vanta l’essere “avvocata dei casi disperati”?

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Santa Rita da Cascia, al secolo Margherita Lotti, nacque a Roccaporena (Perugia) nel 1381, da una famiglia di piccoli possidenti terrieri. Ancora giovane sposò Paolo di Ferdinando di Mancino, descritto tradizionalmente come un uomo orgoglioso e violento, da cui ebbe due figli.
Secondo le agiografie tradizionali, il carattere e l’amore di Rita mitigarono lo spirito impulsivo del marito, che abbandonò le armi per lavorare in un mulino. I suoi compagni di fazione ghibellina però non accettarono la sua scelta e lo uccisero, e poco dopo morirono anche i due figli di malattia. A questo punto Rita decise di prendere i voti ed entrare nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena, a Cascia.

Qui si dedicò alla preghiera, alla penitenze all’aiuto dei poveri e degli ammalati. Secondo la tradizione devozionale, nel 1536, mentre si era ritirata in preghiera, ricevette una spina dalla corona del Crocifisso conficcata in fronte. La stigmate sulla fronte l’accompagnerà per il resto della vita. Una storia a dir poco leggendaria.

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