Scandalo del Catania Calcio: dirigenti ai domiciliari



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Il Catania è accusato di aver comprato alcune di partite di Serie B allo scopo di ottenere la salvezza

Sette ordinanze di custodia cautelare verso i dirigenti del Catania, rei di aver comprato alcune partite di calcio in Serie B al fine ultimo di riuscire a salvarsi. Lo scandalo è considerevole, e rappresenta un’ennesima bufera che si scaglia sulla scena calcistica nazionale.

pulvirenti
Il presidente del Catania è nei guai. Insieme a lui, anche altri dirigenti del club siciliano

Il presidente del club siciliano Antonio Pulvirenti è stato posto in stato di fermo, ed assieme a lui agli arresti domiciliari sono finiti anche l’a.d. Pablo Cosentino, il d.g. Daniele Delli Carri ed i procuratori Impellizzeri, Di Luzio, Milozzi, Arbotti: tutti accusati di frode sportiva.

Il procuratore di Catania Giovanni Salvi non ha dubbi: “Almeno 5 partite, forse 6 sono state truccate con somme di denaro versate ai giocatori“. Lo rivela durante una conferenza stampa nella quale illustra l’operazione, battezzata “I treni del gol”.

Sotto accusa alcune gare giocate consecutivamente che hanno permesso al club etneo di portarsi al di fuori dalla zona retrocessione, ossia quella giocata a Varese (3-0), quella contro il Trapani (4-1), la gara di Latina (2-1 per i siculi), quella in casa contro la Ternana (2-0), e infine il pari in casa col Livorno (1-1). Ci sono anche dubbi sulla regolarità della partita Catania-Avellino 1-0. Si tratta di incontri giocati negli scorsi mesi a cavallo tra marzo e maggio.

Le indagini derivano dalla Digos catanese, la quale si è mossa su ordine della Procura di Catania, aiutandosi attraverso il personale proveniente dalle Digos appartenenti alle questure di Roma, Chieti, Campobasso nonché dalla polizia postale etnea.

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