18 Dicembre 2017 - 16:12

Serie A, è il campionato più agguerrito ed incerto (quanto il Var)

serie a

Quasi al giro di boa la Serie A con una lotta per lo Scudetto apertissima e quella per la salvezza entrata nel vivo. Ma anche la tecnologia è protagonista

Serie A, capitolo 17: l’Inter cade e scivola dal primo al terzo posto (come nell’anno tragico del 5 maggio), scavalcata da Napoli e Juventus, entrambe vincenti. Dietro c’è la Roma, che ha una partita in meno ed è potenzialmente al pari dei bianconeri. Crolla il Milan di Gattuso a Verona, mentre si registra il pari spettacolo tra Atalanta e Lazio.

In coda, vincono tutte tranne Benevento (che sembra già condannato) e Genoa. I grifoni però sorridono per l’ottimo pari strappato al Franchi di Firenze. Colpaccio della squadra di Pecchia contro i rossoneri, al pari di quella ottenuta dal Sassuolo sul campo della Sampdoria. Sorride la Spal, che trova i primi 3 punti esterni in terra sannita.

In tutto questo, c’è anche un altro protagonista di questo campionato avvincente: il VAR. Specie in questa giornata che ha visto episodi decisivi ai fini di un risultato, quanto colpevole di alcune sviste che all’occhio umano reale (tranne quello dell’arbitro) non è sfuggito.

Inter, la prima volta. Doppio tris per Napoli e Juventus

Partendo dall’alto, l’Inter crolla in casa contro la bella Udinese di Massimo Oddo. Il tecnico ex-Pescara ha imbrigliato ottimamente gli schemi di Spalletti e trova 3 punti che alla vigilia sembravano impossibili, dato il buon momento dei nerazzurri. Da segnalare nei bianconeri, l’ottimo momento di Barak e Lasagna (3 gol consecutivi) e la grande prestazione di Rodrigo De Paul, che ha messo in crisi nella ripresa la difesa interista e siglato il raddoppio su rigore. Senza dimenticare che è la terza vittoria consecutiva, che non è poco.

Ritornando all’Inter, Spalletti, nonostante Icardi in gol, non ha rivisto la sua Inter delle giornate migliori ed è stato costretto ad alzare bandiera bianca per la prima volta in stagione. Una sconfitta che potrebbe condizionare psicologicamente, ma allo stesso tempo essere “rigenerante” per il clan nerazzurro, ora chiamato alla ripresa nella trasferta di Reggio Emilia, in programma nell’antivigilia natalizia.

Chi ne gode sono il Napoli e la Juventus, che vincono nelle rispettive trasferte di Torino e Bologna. I partenopei hanno ritrovato il gioco delle prime giornate e hanno surclassato la squadra di Miha. I bianconeri rifilano un tris ai felsinei senza storia, merito di un Pjanic in giornata (autore di un gol e un assist) e una difesa rocciosa che non prende più gol, nonostante l’assenza di Buffon e Chiellini.

Nella squadra di Sarri, ritorna Insigne e i colpi di classe non sono mancati. Fondamentale il ritorno al gol di Hamsik, che agguanta Maradona a 115 reti in maglia azzurra. Ora test importante contro la Sampdoria, per chiudere il Natale in vetta alla classifica. Per quanto riguarda la squadra di Allegri, nel sabato pre-natalizio, ci sarà la super sfida contro la Roma allo Stadium.

La Roma va(r). A Bergamo è 3-3 spettacolo

La tecnologia regala 3 punti alla Roma. Sul gol di Fazio al 93′, ha prima strozzato l’urlo dei tifosi giallorossi, poi dopo due minuti lo ha fatto riprendere, convalidando il gol. Nella più brutta partita (Dzeko e Schick davanti impalpabili) della gestione DiFra, la Roma trova la vittoria nel modo più rocambolesco, riprendendosi così i 2 punti tolti da Sorrentino settimana scorsa.

La classifica recita 38 punti e un asterisco da cancellare nella partita di recupero contro la Sampdoria. Ma, potenzialmente, la Roma sarebbe a -1 dal Napoli e a pari con la Juventus. E domenica è sfida (quasi) scudetto contro i bianconeri. Se i giallorossi dovessero uscire indenni dallo Stadium (tabù per i capitolini con 5 sconfitte consecutive), sarebbero una candidata forte al tricolore. Stemma che nella testa dei giallorossi non è nei pensieri, ma la solidità della difesa (9 clean sheet, miglior difesa della Serie A con 10 gol al passivo) è un elemento fondamentale per le squadre che lottano da sempre per lo scudetto.

L’altra parte di Roma vive un momento di stanca. Sia chiaro, lo spettacolare 3-3 in rimonta contro l’eccellente Atalanta di Gasperini è un punto importante, ma gli ultimi risultati hanno staccato la Lazio dalla vetta. In compenso, ci sono le ultime prove da leader di Luis Alberto e la doppietta di Milinkovic Savic, giocatore che si sta ritrovando di partita in partita.

L’Atalanta spreca il doppio vantaggio ma ritrova il Papu Gomez (in netto miglioramento rispetto alle ultime prestazioni) e scopre Ilicic goleador. Per lo sloveno, 4 gol nelle ultime tre. Goleador, come Caldara, andato in gol ieri (ed un altro annullato dal Var per fuorigioco). In calo alcuni singoli come Cristante, che in mezzo al campo fa più fatica di quanto sia devastante da trequartista.

Gattuso affonda: il ‘fatal Verona’ rende lo 0-3

In soli 3 giorni il Milan passa dal 3-0 allo 0-3 contro il Verona di Pecchia. Nonostante gli oltre 20 tiri senza successo, la squadra di Rino Gattuso ha mostrato tutte le fragilità che l’accompagnano dall’inizio dell’anno. Grande merito va agli scaligeri, autori della miglior prestazione stagionale. La squadra rossonera ora rischia di essere mandata in ritiro e la notizia dell’annullamento della cena di Natale è stato già un segnale.

Inoltre in casa rossonera piove sul bagnato perché Suso si è fatto espellere e rischia uno stop superiore di una giornata. Un problema in più per un Milan in piena crisi. E Sabato a San Siro arriva l’Atalanta.

Var in versione ‘vedo non vedo”

Nella giornata 17 di Serie A, la tecnologia ha visto episodi chiave, che non hanno trovato pieno consenso. Ok il gol di Fazio, il rigore assegnato per il fallo di mano di Santon e l’espulsione di Suso. Tutti episodi rivisti dagli assistenti VAR che contrastano con altri giudicati con qualche perplessità (es. mancata espulsione di Borini) o addirittura non sanzionati.

L’esempio lampante è la parata di Torreira in Samp-Sassuolo. Dopo il calcio di rigore parato da Viviano, sul cross al centro, l’uruguagio ha palesemente bloccato la palla con le mani in scivolata per evitare il gol. L’arbitro Gavillucci non solo non ha concesso il secondo penalty, ma ha ammonito Goldaniga per proteste. La Var non è intervenuta per smentire la decisione, ma fortunatamente il Sassuolo ha trovato i 3 punti al 90′ con Matri.

La tecnologia è (e sarà) l’elemento che rivoluzionerà il calcio nel bene. Quando accade nel male, è perché non è ancora perfezionato. Ma tempo al tempo, nel frattempo si sbaglia (poco) anche con i computer.