Serie A, lo Spezia dilaga. Atalanta in Champions League

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Gol e spettacolo nel pomeriggio di Serie A: arrivano i primi esiti di questa penultima giornata. Spezia salvo e Atalanta in Champions League

Inizio scoppiettante di 37′ giornata di Serie A: a La Spezia i padroni di casa guadagnano ufficialmente la salvezza schiantando letteralmente il Torino di Nicola, sempre più a rischio retrocessione. 7 gol tra Genoa e Atalanta, con la Dea che con l’ennesima vittoria della sua stagione è qualificata alla prossima Champions League.

SPEZIA – TORINO 4-1

Dopo i 7 gol subiti dal Milan tre giorni fa, il Torino di Davide Nicola è protagonista, suo malgrado, di un’altra pesantissima sconfitta al Picco di La Spezia.

Nella sfida salvezza sono i liguri a dimostrare maggior concentrazione fin dalle battute iniziali, con i granata autori di troppi errori in fase difensiva: al 19′ è già vantaggio Spezia con Riccardo Saponara, mattatore del match.

Raddoppio Spezia su calcio di rigore a pochi minuti dal 45′: Nzola torna al gol con quella che non sarà la sua unica rete del pomeriggio.

A poco serve, infatti, la rete ancora su penalty del Gallo Belotti, vanificata dal 3 a 1 del franco-angolano sugli sviluppi di calcio d’angolo.

La reazione del Torino è velleitaria e Sirigu finisce per subire anche il quarto gol, questa volta sul colpo di testa di Martin Erlic.

GENOA – ATALANTA 3-4

Partita dai due volti al Marassi, con un unico inequivocabile esito: l’accesso in Champions League dell’Atalanta.

Prima frazione dominata dalla Dea, già sopra di 3 gol al 45′: tutto troppo facile per gli uomini di Gasperini che con Zapata, Malinovski e Gosens sembrano voler chiudere la pratica genovese il prima possibile.

Il lato B del match, però, racconta l’inaspettato tentativo di rimonta da parte dei rossoblù: è il neoentrato Shomurodov a riaccendere le speranze dei padroni di casa al 48′.

Gioia strozzata in gola, perchè dopo soli 3 minuti ci pensa Pasalic a ristabilire le 3 distanze di lunghezza. Gol nerazzurro che non arresta la spinta degli uomini di Ballardini, ancora in gol con il rigore di Pandev e nuovamente Shomurodov.

Pietro Marchesano
Mi chiamo Pietro, ho 24 anni e studio Lingue e Letterature Moderne all'Università di Salerno. Sempre con la testa in giro per il mondo, scrivo di cronaca, cultura e sport. Divoro film come partite di pallone.

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Updated on 14 October 2021 - 20:41 20:41