Spacco ombelicale nuovo trend di stagione

spacco ombelicale

Spacco ombelicale nuovo trend di stagione. In principio fu quello di   Belen, esibito a Sanremo nel 2012, ma il 2016 vede decadere il primato della showgirl argentina e introduce sulle scene un nuovo tipo di spacco

Spacco ombelicale, il nuovo trend della stagione. Belen, dilettante! Guarda e impara, questi sono spacchi seri, altro che storie. In Italia, fino a poco più di 30 anni fa c’era la censura, e veniva applicata nel modo più meticoloso possibile. I vigili giravano per le spiagge col centimetro per misurare ogni bikini, e baciarsi per strada era una scandalosa esibizione di sé, punibile addirittura con una multa. Ma erano altri tempi, Belen può stare tranquilla adesso, e sfoggiare la sua farfallina, quella tatuata, senza remore.

Ma il 2016 vede decadere il primato della showgirl argentina, che dal 2012 deteneva il titolo di “spacco più profondo della storia”. Due leggiadre e misconosciute fanciulle, un paio di giorni fa, le hanno strappato questo esclusivo primato, sfoggiando ben due farfalline, questa volta non tatuate.

I red carpet dei festival del cinema, si sa, vengono calcati da personaggi di tutti i tipi, molti dei quali col cinema c’entrano ben poco. Venezia 73 ha visto sfilare persino la ex GF Francesca Cipriani, seno sollevato e strabordante, solito sorriso intelligente e la proverbiale grazia che da sempre la contraddistingue (sarcasmo n.d.r.).

Al braccio della Cipriani niente di meno che l’ex marito di Valeria Marini, Giovanni Cottone. Vedendo lui si capisce perché la Marini abbia chiesto l’annullamento alla Sacra Rota permatrimonio non consumato”. Considerando questo esempio, si capisce come questo tipo di red carpet serva solo per “farsi vedere”. Quel che conta è esserci anche se non c’è nesso alcuno tra il cinema e i personaggi che si recano al festival. Ed è il caso delle due gentili signorine che un paio di giorni fa hanno regalato uno splendido spettacolo ai presenti e al mondo.

Spacco ombelicale

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Spacco ombelicale sul red carpet di Venezia73

Loro sono Giulia Salemi e Dayane Mello, due bellone intraviste nelle precedenti stagioni televisive della Rai e alla evidente ricerca di notorietà. Al loro fianco lo stilista dei due abiti dallo spacco ombelicale, tale Matteo Evandro Manzini, che con questi due abiti “provocatori” mirava a bissare il successo di Fausto Puglisi, il creatore del mitico vestito di Belen a Sanremo, che da allora, pare, abbia visto decollare la sua carriera proprio grazie allo spacco e alla mitica farfallina. Ma non pensiamo male eh! Le due si muovevano sul tappeto rosso in modo da liberare le farfalline, evidentemente accaldate dal clima umido della laguna, quindi in realtà sono due animaliste amanti della natura, cosa c’è di male?

Lo spacco ombelicale della Salemi era talmente alto da suscitare nuovamente l’annosa domanda che all’epoca occupò la mente degli italiani: le mutande le avrà? Quelle della Mello si vedevano….ma le sue no, ad essere sinceri. Non è, a questo punto, una questione di “vedo non vedo”, perché siamo difronte ad abiti che possono essere indossati sono in occasioni come questa. La cosa realmente preoccupante sta nel fatto che lo spacco ombelicale ormai non colpisce più nessuno, perché siamo a contatto con talmente tanta nudità ed esibizione del corpo, che una cosa del genere fa solamente ridere. Ed è di questo dovremmo preoccuparci.