Al primo posto delle tendenze di YouTube il quarto singolo del rapper Liberato: boom di visualizzazioni in poche ore dalla pubblicazione

Dopo le storie raccontate con i brani Tu t’e scurdat’ e me e Nove Maggio, il misterioso rapper Liberato è tornato con un nuovo singolo. Si tratta di “Me staje appennenn’ amò”, quarto inedito dell’artista napoletano che con la pubblicazione del video ufficiale ha già contagiato milioni di persone.

A differenza delle scorse produzioni, la traccia ha un sound pensato per l’ambiente del club. Il brano è decisamente più Edm (Elettronic Dance Music). Il tema principale del singolo è, come sempre, legato all’amore che finisce. Infatti, nel testo, è presente la domanda ossessiva “Pecché me staje appennenn’?” (“Perché mi stai lasciando?”).

La canzone era stata presentata dal vivo al Club to Club di Torino ed era anche apparsa come sottofondo in una diretta video della pagina del cantante/progetto del 24 ottobre scorso.

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Pubblicato da LIBERATO su Martedì 24 ottobre 2017

Il videoclip, rilasciato ieri intorno alle 22:00,  si apre con la confessione dell’attivista transessuale Rosa Rubino:
“Io non ho mai nascosto questa cosa, non l’ho mai nascosto, ehm, quindi mi prendevo tutte le conseguenze. Combattevo, ho sempre combattuto contro mio padre, contro tutti. Sono stata sempre molto, ehm, schietta, sincera, non me ne fregava di niente, io ero io e basta, capito? Non volevo nascondermi perché poi… a che cosa serviva?
Perché mi devo nascondere? Voglio essere una persona libera.
Io il futuro prima lo immaginavo nero, oggi no, è cambiato totalmente”.

Nel video viene raccontata la storia di amore tra due ragazzi adolescenti. Sono ripresi  alcuni scorci dello stadio San Paolo, corse in moto a Mergellina, ragazzini che sbevazzano nella notte e trans ubriachi all’alba in piazza del Plebiscito. Tra le novità di questa nuova produzione vi è un’insistita attenzione per l’amore gay e per la questione gender.  Tutte immagini sono firmate dal regista Francesco Lettieri. Nei credits vengono ringraziati il comitato Arcigay Antinoo di Napoli e l’Arcigay Vesuvio Rainbow di Torre Annunziata.

E il mistero di chi si nasconda dietro Liberato continua, anzi si infittisce sempre più.