Stalking, il protocollo Zeus: di cosa si tratta

CyberZONeStalking, il protocollo Zeus: di cosa si tratta

Uno strumento moderno per riabilitare gli autori di atti vessatori e incidere sulle percentuali di stalking: il protocollo Zeus

Attivato nel 2018 dalla Questura di Milano, il protocollo Zeus ha come obiettivo di favorire il “recupero” di molestatori e autori di atti persecutori, ed evitare che gli stessi siano coinvolti in azioni recidive.

L’accordo firmato da Questura e dal Cipm (Centro italiano per la promozione della mediazione) sembra star offrendo i primi frutti: secondo il questore Sergio Bracco, solo il 5% degli aderenti al protocollo si è reso protagonista di recidiva.

La partecipazione al programma è volontaria e consiste nel prendere parte a diversi incontri in compagnia di un team multidisciplinare di avvocati, criminologi, educatori, mediatori e psicoterapeuti.

Il Protocollo Zeus – ha commentato il questore Bracco a “Il Giorno” – è uno strumento eccezionale che consente di affrontare le problematiche della violenza di genere anche occupandosi dell’autore del reato”.

E i numeri sembrano dare ragione agli ideatori del progetto: nel 2019, 101 su 119 non hanno avuto comportamenti recidivi.

Pietro Marchesano
Mi chiamo Pietro, ho 24 anni e studio Lingue e Letterature Moderne all'Università di Salerno. Sempre con la testa in giro per il mondo, scrivo di cronaca, cultura e sport. Divoro film come partite di pallone.

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Updated on 17 September 2021 - 07:55 07:55