Super Lega, la risposta della FiffPr
Fonte immagine: sito ufficiale FiffPro.org

Attraverso il proprio sindacato i calciatori prendono atto della Super Lega e avvertono la Uefa sulla possibile esclusione dalle nazionali

La federazione internazionale dei calciatori professionisti, la FIFPro, preso atto della creazione della Super Lega e delle minaccia da parte di Uefa e Fifa, esce finalmente allo scoperto.

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Attraverso un duro comunicato sul proprio sito internet, il sindacato dei calciatori ha preso le distanze da tutto il trambusto che ha creato l’annuncio della creazione della nuova lega: “Questa decisione lascia ai giocatori e ai loro sindacati molte preoccupazioni e domande sul suo impatto non solo sul tessuto e sull’identità culturale del calcio, ma anche più praticamente sulle loro carriere”.

Preoccupazioni che riguardano soprattutto la minaccia della Fifa di estromettere i giocatori che parteciperanno alla Super Lega dalle competizione con le proprie nazionali. “Ci opporremo con forza alle misure di entrambe le parti che ostacolerebbero i diritti dei giocatori, come l’esclusione dalle loro squadre nazionali“.

Parole dure anche verso tutto il sistema calcio, colpevole di aver procurato questa situazione dopo anni di incompetenza manageriale: “Le minacce di una competizione separatista e le conseguenti concessioni per riformare le competizioni calcistiche europee hanno influenzato il processo decisionale per anni. Questa dinamica ha sostituito discussioni trasparenti e inclusive sulle opportunità di riforme della concorrenza per tutti i giocatori, tifosi, club, campionati e federazioni“.

Alla fine del comunicato si legge che i calciatori sono stati completamente tenuti allo scuro su quello che stava accadendo intorno a loro e che “Nel migliore interesse dei giocatori e dell’intero settore, ci impegniamo a lavorare con tutte le parti interessate verso decisioni che supportano tutti i livelli del gioco e riparano i suoi difetti esistenti

I primi calciatori “ribelli”

Mentre la FiFFPro studiava il piano d’azione, due calciatori su tutti hanno espresso il loro dissenso via social.

Mi sono innamorato del calcio popolare del calcio dei tifosi del sogno di vedere la mia squadra del cuore competere con le squadre più grandi” ha dichiarato il centrocampista del PSG Ander Herrera in una lettera a cuore aperto su Twitter.

Poche ore dopo attraverso una storia Instagram il fenomeno del Manchester United, Bruno Fernandes, ha scritto “I sogni non possono essere spezzati” repostando un post di dissenso del calciatore del Wolverhampton Daniel Podence.

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