ciampolillo
screenshot da YouTube Senato della Repubblica

Per la legge sul taglio dei parlamentari arriva la consultazione popolare. Il referendum costituzionale dovrebbe svolgersi in primavera

Adesso è quasi certo, saranno gli italiani a decidere se approvare la legge sul taglio dei parlamentari. La storica battaglia del Movimento 5 Stelle, dopo un lungo iter alle Camere, arriva sotto il giudizio degli elettori. Infatti, dopo la deposizione di ieri da parte di 71 firme dei senatori, 7 in più rispetto a quanto richiede la Costituzione, il referendum costituzionale è sempre più vicino.

Se la Cassazione, esaminate le firme, darà l’ok, si potrà votare già in primavera. La previsione è che la data possibile possa essere collocata da fine Aprile a inizio Giugno. La materia è disciplinata dall’articolo 138 della Costituzione. Le leggi che vanno a modificare la Carta Costituzionale sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.

Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non ha bisogno di raggiungere un quorum. In teoria, è sufficiente che i consensi superino i voti sfavorevoli. Se il risultato della consultazione è positivo, il Capo dello Stato può promulgare la legge. Se il risultato è negativo, la legge viene cestinata e sulla Gazzetta Ufficiale viene pubblicato l’esito della consultazione.

Riuscirà il Movimento 5 Stelle a fare sua una delle battaglie principali dalla sua fondazione? Non ci resta che scoprirlo. Intanto, il referendum costituzionale si prepara ad essere una battaglia chiave per il Governo.