Tav, Conte seguirà il contratto. Ma cosa prevede?



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Le polemiche sulla Tav non si placano. Nella prima versione del contratto, l’intento era di stoppare i lavori. Ma quanto costerebbe?

Il Governo ha ufficialmente una grana al giorno con cui confrontarsi. Oggi è il giorno della Tav. Da Palazzo Chigi, fanno notare che il dossier non è ancora giunto sul tavolo del presidente del Consiglio. Nessuna decisione è stata ancora presa e soprattutto non ci sono state valutazioni al riguardo.

Il dossier è ancora sul tavolo di Danilo Toninelli, il quale è impegnato in una valutazione costi-benefici. La soluzione sarà in linea con i principi del contratto di Governo, almeno stando a quanto dichiarato dagli stessi 5 Stelle.

Ma cosa c’è scritto nel contratto? In realtà, non c’è una vera e propria indicazione su quello che verrà fatto per la Tav. Le tre righe di cui si parla nel contratto recitano: “Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, ci impegniamo a ridiscuterne integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia.

Nella prima bozza del contratto, però, l’argomento era trattato in modo diverso. L’intenzione vera e propria era quella della cancellazione della struttura. Il primo testo recitava così: “Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia Torino-Lione, ci impegniamo a sospendere i lavori esecutivi e ridiscuterne integralmente il progetto.

A questo punto, ogni cosa potrebbe essere lasciata al caso. Il testo, che dovrebbe essere la linea guida e chiarificatrice dell’azione del governo, non aiuta troppo a capire. Anche questa resta una pagina oscura del Governo M5S-Lega.

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